MASSIMO CHERUBINI
Cronaca

Indagine a Trequanda: "Violazioni urbanistiche". Sigilli dei Carabinieri per 14 appartamenti

Il provvedimento è scattato ieri, dopo l’inchiesta condotta dalla Procura

Indagine a Trequanda: "Violazioni urbanistiche". Sigilli dei Carabinieri per 14 appartamenti

Indagine a Trequanda: "Violazioni urbanistiche". Sigilli dei Carabinieri per 14 appartamenti

Quattordici appartamenti, realizzati dopo una ristrutturazione di un casolare che si affaccia su una splendida area nel comune di Trequanda, sono stati posti sotto sequestro preventivo. Sono stati i carabinieri forestali di Montepulciano, coadiuvati dai colleghi di Rapolano Terme, a dare esecuzione al provvedimento emesso, dopo approfondite indagini, dalla procura della Repubblica. Un sequestro preventivo scattato per contestate violazioni in materia urbanistica. "Il provvedimento si è reso necessario – si legge nella nota dei carabinieri forestali – in quanto, all’esito delle indagini, sono emerse irregolarità circa l’omessa esecuzione di opere finalizzate a rimuovere pericoli strutturali. Il contrasto delle condotte illecite, che hanno ad oggetto l’attività urbanistico-edilizia e i relativi profili di sicurezza, sia in contesto agricolo che urbano, rappresenta un forte impegno per tutti i reparti della specialità forestale dell’Arma, in considerazione delle implicazioni che queste attività illegali possono avere sull’ambiente e sulla salvaguardia della sicurezza dei cittadini".

Nello specifico i proprietari degli appartamenti non avrebbero sottoposto ad approvazione il progetto degli interventi - forse non realizzati o realizzati in parte - riferiti al consolidamento anti sismico. I quattordici alloggi appartengono a un’elevata categoria edilizia. Sono tutte seconde case abitate da cittadini stranieri che le vivono nel periodo estivo.

Siamo, come accennato, in una delle splendide parti della Val d’Orcia, al confine con il territorio comunale di Pienza. Al momento del sequestro quasi tutti gli appartamenti erano liberi. Solo due quelli occupati. "È una storia lunga – dice il sindaco di Trequanda Andrea Francini – che ha visto impegnati i nostri uffici per fornire i documenti richiesti per le indagini. Mi auguro che la vicenda possa chiudersi rapidamente. Il provvedimento non ha creato alcun disagio a chi si trovava a occupare gli appartamenti. Quelle poche persone credo che hanno subito trovato una sistemazione in zona". Per ottenere l’agibilità degli alloggi posti sotto sequestro occorre realizzare gli interventi di consolidamento da sottoporre all’approvazione degli uffici del Genio civile.