Il taglio del nastro del nuovo reparto a le Scotte di Siena
Il taglio del nastro del nuovo reparto a le Scotte di Siena

Siena, 5 agosto 2020 - Il day hospital sperimentazioni cliniche del Centro di immuno-oncologia, il Polo endoscopico, il day hospital ematologico. Sono le tre nuove strutture dell'ospedale Santa Maria delle Scotte a Siena, grazie ad un investimento da 7 milioni di euro da parte della Regione Toscana.

L'inaugurazione mercoledì 5 agosto, alla presenza del governatore toscano Enrico Rossi. Esprimendo "soddisfazione per questo ulteriore potenziamento dell'ospedale", Rossi ha sottolineato "la presenza di tre vere eccellenze per la sanità toscana con ricerca, sperimentazione e grande lavoro di squadra".

"È un ulteriore passo in avanti per il nostro ospedale che continua a crescere e a migliorare sia dal punto di vista strutturale che della qualità delle cure offerte ai nostri pazienti, grazie anche al sostegno ricevuto dalla Regione con un forte investimento economico" ha aggiunto il dg dell'Aou senese Valter Giovannini.

Il day hospital sperimentazioni cliniche del Centro di immuno-oncologia, diretto da Michele Maio (investimento di 800mila euro), amplia le attività dedicate ai pazienti (oltre 500 quelli in terapia attiva, di cui oltre il 50% sono inseriti in sperimentazioni cliniche, e circa 2500 i nuovi pazienti registrati anno di cui circa il 70% provengono da fuori Toscana). La struttura è stata la prima in Toscana ad essere accreditata dall'Aifa per le sperimentazioni cliniche 'first in human' e di fase 1.

Il Polo endoscopico, coordinato da Mario Marini, direttore Uoc gastroenterologia ed endoscopia operativa, è definito uno tra i migliori centri endoscopici europei con un'affluenza stimabile in oltre 12mila pazienti l'anno, di cui 7mila per procedure endoscopiche. L'investimento è stato di 2,8 mln per i lavori e 3 mln per le attrezzature di ultima generazione. È articolata in due settori: uno dedicato all'attività endoscopica, l'altro a quella ambulatoriale.

Il day hospital ematologia, diretto da Monica Bocchia, rappresenta la prima parte di un progetto innovativo di gestione 'out-patient' del paziente onco-ematologico, organizzato secondo percorsi dedicati in base alla tipologia e intensità delle cure erogate. La nuova area - costata circa 400mila euro -, consiste in un'ampia sala infusiva suddivisibile in due aree distinte, una più ampia, in cui si effettuano le terapie antitumorali e una più piccola dove vengono erogate le trasfusioni di emocomponenti e tutte le altre tipologie di terapie infusive. Ogni giorno accedono mediamente all'attuale day hospital di ematologia circa 75 pazienti, il che comporta all'anno circa 4000 visite, l'erogazione di oltre 10.000 trattamenti chemioterapici e l'infusione di 1200 anticorpi monoclonali e 2000 supporti trasfusionali. Vengono inoltre eseguite circa 1100 biopsie osteo midollari e 2800 prime visite e consulenze da altri ospedali.