Monteroni (Siena), 13 maggio 2018 - Le intense piogge di questo inizio maggio hanno fatto una vittima illustre tra il patrimonio-storico architettonico della nostra provincia. Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso un fulmine è caduto nel cortile chiuso della Pieve di San Giovanni Battista a Ville di Corsano e ha fatto saltare l’impianto elettrico. Ma il danno maggiore lo ha subìto il campanile. Parzialemente divelto l’arco che unisce i due pilastri del campanile, le due campane sono rimaste pericolosamente in bilico, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Questi  hanno infatti provveduto alla rimozione delle campane (foto), decretando nel contempo l’inagibilità della chiesa, che rimarrà dunque chiusa fino a quando non saranno terminate le ispezioni tecniche che dovranno accertare eventuali danni subiti dalla struttura e verificare la solidità di questo vero e proprio monumento. Splendido esempio di stile romanico, della Pieve di San Giovanni Battista a Corsano se ne ha notizia fin dal 1031, in pieno Medio Evo. La sua maestosità, con le sue tre navate, fanno presumere un passato per un bacino di utenza ben superiore all’attuale parrocchia, il cui territorio è circoscritto alla frazione di Ville di Corsano. La carenza di sacerdoti nell’Arcidiocesi di Siena impedisce a tutt’oggi alla comunità di Corsano, Grotti e Ville di Corsano di avere un parroco in esclusiva, tanto che è necessario ricorrere a una specie di “scavalco”, con il sacerdote don Massimo Meioli che, oltre a Ville di Corsano, deve farsi carico di varie parrocchie nel vasto territorio di Ginestreto, Sant’Andrea e Monsindoli. La prima e più grave conseguenza per i parrocchiani della Pieve di San Giovanni Battista è quella di dover cambiare luogo di culto fino a quando non tornerà agibile.