ORLANDO PACCHIANI
Cronaca

Fortezza, cambia il regolamento. Sarà area commerciale autonoma

Svincolata dal centro storico dove le licenze sono contingentate, provvedimento venerdì al voto del consiglio comunale. Passaggio propedeutico al varo del nuovo bando per la gestione dei bastioni.

Fortezza, cambia il regolamento. Sarà area commerciale autonoma

Fortezza, cambia il regolamento. Sarà area commerciale autonoma

È un passaggio considerato dall’amministrazione comunale propedeutico e necessario prima del varo del nuovo bando per la gestione dei bastioni della Fortezza medicea. Una questione tecnica che in realtà diventa di sostanza. Nel consiglio comunale di venerdì sarà posto in approvazione l’atto che apporta una novità importante nel ’Regolamento di salvaguardia per le aree di particolare interesse del territorio comunale’, introducendo la zona 2 bis che riguarda di fatto la sola Fortezza medicea, sganciandola dal contingentamento delle licenze adottato nel centro storico.

Un provvedimento varato dopo il confronto con Confcommercio e Confesercenti. "Risulta opportuno – si precisa – introdurre la specifica sotto-area per le attività di somministrazione e commercio, riferita alla Fortezza Medicea che riveste un’importanza strategica per le sue peculiari caratteristiche strutturali e di ubicazione e che l’amministrazione intende valorizzare al fine dell’implementazione di un progetto destinato alla migliore fruibilità dei luoghi da parte della cittadinanza nonché dell’utenza turistica".

Nella nuova stesura del regolamento, per la Fortezza si precisa che "è incompatibile l’apertura di qualsiasi attività produttiva in sede fissa a eccezione dell’attività di somministrazione alimenti e bevande e dell’attività di commercio al dettaglio in esercizi di vicinato".

Dopo il varo dell’atto, ogni giorno sarà buono per la pubblicazione del bando di gara per la gestione dei bastioni della Fortezza, con l’inserimento della nuova previsione regolamentare. Saranno necessari almeno trenta giorni per fissare l’apertura delle buste, quindi si andrà di certo a marzo.

Alla manifestazione d’interesse si erano presentati in tre: Enoteca italiana, marchio gestito dalla cordata guidata da Elena d’Aquanno, A23 di Antonio Degortes e Mauro Rosati, Gruppo Nannini-Scudieri di Igor Bidilo.

Proprio la circolazione in tempo reale dei partecipanti alla manifestazione d’interesse aveva infastidito il Comune, che temeva così potesse essere in qualche modo alterata la linearità della procedura. Ora si riparte da zero e chiunque potrà presentare la propria offerta che, salvo nuove anticipazioni, sarà a quel punto conosciuta solo al momento dell’apertura delle buste. Almeno così sperano a Palazzo pubblico.