Festa titolare della Pantera 2020: la messa del cardinale
Festa titolare della Pantera 2020: la messa del cardinale

Siena, 23 febbraio 2021 - Un anno vissuto sull’altalena dei contagi, fra aperture e restrizioni. Ritorno alla socialità e quindi ancora distanza. Ma le Contrade continuano a tenere il punto. E lavorano, nonostante il bollettino del Covid 19 in questi giorni non rassicuri, per varare un protocollo da presentare alle autorità. «Non prima di aprile, comunque», sottolinea il rettore Claudio Rossi.
I priori si sono riuniti ieri prima di cena per riparlare dell’argomento. Inutile negare che è la questione che sta più a cuore, al di là delle tante iniziative che arrivano all’attenzione del Magistrato ma stante la pandemia restano congelate. «Ci saranno feste titolari, adesso continuiamo a lavorare al protocollo che poi sottoporremo alle autorità quando sarà il momento. Deve essere condiviso fra tutti noi. Monturare qualcuno? Sì, chiaro che si lavora a questo», aggiunge Rossi. Con l’idea di poter girare con alfiere e tamburino.

La città, svuotata gioco forza di riti e tradizioni, è diventata grigia. Anche triste. La volontà dei 17 priori è quella di vedere le bandiere nel rione e, appunto, di sentir rullare i tamburi. Anche il battesimo – come si ricorderà saltò nel 2020 – verrà recuperato. Per questo si studiano le modalità: non è come un anno fa quando non si conoscevano regole e procedure di sicurezza. Ora esistono. Magari i battesimi potrebbero essere diluiti, di sicuro in maniera da evitare assembramenti. Molto dipenderà dalla singola Contrada e dai numeri che si troverà a gestire. E non sono da escludere anche possibili slittamenti in periodi più semplici per alcune Feste. Relativamente al Capodanno senese, che si celebra il 25 marzo, l’appuntamento religioso è confermato. Ancora presto invece per capire se si potrà prevedere la lectio magistralis. Data spartiacque sarà il 5 marzo quando scade l’attuale Decreto del governo e si capirà che piega prende la pandemia. Cosa è possibile o meno fare. E se di Palio e riapertura delle Contrade, con la chiusura delle scuole che incombe non si parla, certo è invece che i priori si ritroveranno a metà marzo. La commissione per il rettore formata dall’onorando della Tartuca Antonio Carapelli, da quello dell’Istrice Emanuele Squarci e infine dal loro collega del Leocorno Alessandro Mariotti, avrà concluso i lavori anche per la deputazione. C’è da votare entro il 31 marzo.

A proposito di urne, lo spettro zona rossa ha indotto il Bruco ad anticipare di un giorno il voto per rinnovare le cariche di Contrada e Società. «La prospettiva, a oggi non certa ma fortemente probabile, che domenica 28 febbraio la Toscana possa essere in zona rossa, ci induce ad anticipare lo svolgimento delle elezioni generali al fine di favorire la maggiore affluenza e al tempo stesso il corretto esercizio del diritto di voto», spiega via del Comune. Di conseguenza, le urne si aprono venerdì 26 dalle 14,30 alle 20,30 perché c’è anche da rispettare il coprifuoco e sabato dalle 9 alle 20,30. «Per quanto riguarda lo spoglio – spiega ancora il Bruco – verrà effettuato domenica dalle 9 alle 12 all’esclusiva presenza dei componenti delle due Commissioni elettorali e del Conservatore dei capitoli». Si vota dentro la Società L’Alba seguendo un percorso stabilito per evitare assembramenti. Obbligatoria la mascherina e l’igienizzazione delle mani dei contradaioli, la sanificazione delle cabine e degli strumenti di voto da parte delle commissioni. Depositare la scheda nell’urna è un motivo valido per spostarsi da altri Comuni senza prendere la multa. A tutti è stata inviata una mail che potranno esibire in caso di necessità.