Siena, 15 luglio 2018 - L’uno è estroso. Imprevedibile. L’altro sornione. Notoriamente ‘re Mida’ perché trasforma in oro ciò che tocca. Specie i cavalli, che grazie a lui, in realtà, ‘volano’ come Rocco Nice-Pegaso. L’uno, Brio, è il fantino che ha vinto il sesto Palio nel Drago, l’altro Fabio Miraldi, capitano di Camporegio che ha conquistato il secondo successo in quattro anni. Differenti, eppure così vicini. Intimamente. Tanto che quando Brio parla di «momenti che ci hanno unito» ha gli occhi lucidi. In mezzo c’è un bel rapporto umano. Ma anche tanta voglia di scherzare.