Juan Cuadrado, colombiano della Juventus
Juan Cuadrado, colombiano della Juventus

Siena, 27 settembre 2020 -  Un esame sottotraccia che si è svolto a Torino, in assoluto anonimato, senza alcuna comunicazione preventiva e dunque al limite del top secret . Il tutto per garantire la totale privacy del candidato ed evitare il clamore mediatico sollevato dall’inchiesta giudiziaria per il caso-Suarez all’Università per Stranieri di Perugia. Il colombiano Juan Cuadrado, lui sì già calciatore della Juve e in Italia ormai da undici anni, ha sostenuto l’ormai famoso esame di italiano livello B1 a Torino con l’Università per Stranieri di Siena.
 

Il test, secondo alcune fonti, sarebbe stato superato senza alcun problema, anche perché Cuadrado ha dimostrato anche nelle interviste televisive di avere buona padronanza della lingua italiana, vista la ormai lunga permanenza nel nostro Paese. L’Università per Stranieri senese comunque frena. A parlare è il rettore dell’ateneo Pietro Cataldi: "Confermo che il calciatore Juan Cuadrado ha sostenuto a Torino con il nostro ateneo, in assoluto anonimato, la prova di livello B1 di cittadinanza. L’audio-video del suo esame sono stati registrati, ma il test non può ancora dirsi superato. Le prove, infatti, non state al momento corrette, perché il protocollo è rigoroso, prevede tempi tecnici precisi e il materiale non è ancora arrivato all’Università per Stranieri di Siena, dove dovrà essere valutato. Quindi, al momento, il calciatore non ha ottenuto il certificato sulle specifiche competenze".
 

L’esame di italiano affrontato a Torino da Juan Cuadrado per ottenere lo status di comunitario non è peraltro un caso isolato per l’Università per Stranieri senese, una modalità affrontata dall’ateneo anche in casi analoghi e in altre città e non solo per personaggi di spicco come può essere un calciatore della Juventus. Cuadrado, peraltro, è ormai un italiano di adozione: è arrivato nel 2009, quando l’Udinese lo prese dai colombiani dell’Indipendiente Medellin, poi ha giocato con Lecce, Fiorentina e infine è passato alla Juventus nel 2015, dopo una breve parentesi al Chelsea. Quindi, dopo oltre 10 anni trascorsi in Italia, ha una buona padronanza della nostra lingua, tale da consentirgli di affontare l’esame di livello B1 e attendere che, dopo i necessari passaggi, arrivi per lui lo status di comunitario.