Sembrava un’assemblea come le altre e invece un imprevisto gesto di generosità ha trasformato l’annuale incontro dei soci della Misericordia di Castellina Scalo nella più straordinaria assemblea della storia del sodalizio. "Poco prima della conclusione dei lavori – racconta una nota del Magistrato della confraternita – il governatore Claudio Colli...

Sembrava un’assemblea come le altre e invece un imprevisto gesto di generosità ha trasformato l’annuale incontro dei soci della Misericordia di Castellina Scalo nella più straordinaria assemblea della storia del sodalizio. "Poco prima della conclusione dei lavori – racconta una nota del Magistrato della confraternita – il governatore Claudio Colli ci ha informati che l’imprenditore oleario Luciano Maroni, la moglie Paola e la figlia Benedetta ci avevano donato tutti i locali dell’ex Oleificio di famiglia in cui si svolgeva l’assemblea, un ambiente di circa 900 metri quadri che l’associazione utilizzerà a servizio della nostra comunità e del suo territorio".

Grazie alla famiglia Maroni, la Misericordia castellinese ha ora una nuova e grande sede. "Chi conosce la nostra storia sa quanto ce ne fosse bisogno – prosegue il Magistrato – una sede dove sentirsi a casa, progettare in prospettiva, accogliere e servire tutti e conservare le radici che sono saldamente cresciute in un terreno fertile".

Non siamo più abituati, a gesti come quello della famiglia Maroni, compiuto in riconoscimento di un’esperienza sicuramente felice e di arricchimento interiore. "Sembra una storia di altri tempi – conferma il Magistrato – quella di un imprenditore che decide di donare una grande sede ad un’associazione con la quale ha fatto servizio, ’pratica di carità’ e un pezzo importante di strada. Non sarà mai abbastanza il nostro grazie a Luciano, Paola e Benedetta; non sarà una targa, un mazzo di fiori, un’inaugurazione a ripagarli di tanta generosità, ma sappiamo bene quale sarà per loro la vera ricompensa Quello che possiamo fare è promettere l’impegno di tutti noi per far fruttare questo dono, con gioia, correttezza e con la gratuità che loro ci hanno insegnato".