Siena, 7 settembre 2018 - «NON APRITE quel messaggio. Non sono in Ucraina e, soprattutto, non mi hanno derubato». Questo il tenore di decine di sms che Dafne Rossi, presidente dell’Associazione Serena e vice presidente del Consiglio regionale dei cittadini in sanità, è stata costretta ad inviare ai suoi numerosi contatti.

«Oltre ovviamente a presentare denuncia contro ignoti ai carabinieri della località fuori Siena in cui mi trovo in ferie, che la trasmetteranno alla polizia postale. Il messaggio nell’oggetto diceva ‘urgente’ ed arrivava dall’account che tra l’altro impiego – spiega Rossi – per le mie comunicazioni con la Regione. Nella mail inviata a mio nome si diceva che mi trovavo in Ucraina e che, essendomi stato rubato tutto avevo bisogno di aiuto. Siccome sono in ferie c’è stato chi ha risposto alla mail indicando i contatti con l’ambasciata dell’Ucraina per risolvere la situazione. Messaggio che è già stato girato agli investigatori per vedere se possono risalire al server. Chi si era interessato al mio inesistente appello si era visto infatti chiedere denaro. Volevano 500 euro». Si tratta di una truffa molto comune via internet, il cosiddetto pishing.