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18 mag 2022

Dalla guerra al call center, lavoro per 20 ucraini

Hanno tra i 21 e i 55 anni e grazie a Caritas, WindTre e Comdata cureranno il servizio assistenza e clienti dei loro connazionali

18 mag 2022
Gli ucraini che hanno iniziato a lavorare nel nuovo ’call center’ allestito a Montepulciano
Gli ucraini che hanno iniziato a lavorare nel nuovo ’call center’ allestito a Montepulciano
Gli ucraini che hanno iniziato a lavorare nel nuovo ’call center’ allestito a Montepulciano
Gli ucraini che hanno iniziato a lavorare nel nuovo ’call center’ allestito a Montepulciano
Gli ucraini che hanno iniziato a lavorare nel nuovo ’call center’ allestito a Montepulciano
Gli ucraini che hanno iniziato a lavorare nel nuovo ’call center’ allestito a Montepulciano

Sono prevalentemente donne, hanno tra i 21 ed i 55 anni ed un nuovo lavoro grazie ad un’iniziativa interessante. Comdata, in collaborazione con WindTre e la Caritas Diocesana di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ha avviato un progetto di solidarietà per l’inserimento lavorativo di circa venti persone ucraine che hanno trovato ospitalità in Valdichiana dopo lo scoppio della guerra. L’iniziativa riguarda l’attivazione di un servizio di customer care dedicato ai clienti WindTre di nazionalità ucraina, accessibile al numero 159: dopo il percorso di formazione, i dipendenti assunti da Comdata rispondono nella loro lingua madre alle chiamate effettuate dai propri connazionali in possesso di una sim WindTre.

In questo modo i clienti dell’operatore comunicano direttamente in ucraino con il numero di assistenza. La sede operativa è a Montepulciano, nella Sala Bellarmino in via San Donato, locali di proprietà della Diocesi. Il progetto è già operativo, la Caritas si è resa disponibile a supportare l’iniziativa. Parte del ricavato determinato dall’attività svolta da Comdata sarà devoluto in beneficenza alla Caritas a supporto della popolazione ucraina. "Questa opportunità è nata casualmente - spiega Giuliano Faralli, direttore della Caritas Diocesana - parlando con un dirigente del territorio. Gli ucraini sono assunti a tempo determinato, per ora per due mesi. Hanno tante richieste e sono contenti perché hanno voglia di lavorare". Il ‘centralino’ di Montepulciano è attivo dalle 10 con turno pomeridiano fino alle 18. La Caritas garantisce il trasporto dei neo-assunti che abitano in vari centri della Valdichiana.

Attualmente sono un centinaio gli ucraini nella zona che hanno trovato ospitalità e supporto e "quasi tutti - sottolinea Faralli - stanno lavorando prevalentemente in attività ricettive o nell’assistenza alle persone". Massimo Canturi, Ceo di Comdata Italia, ha dichiarato come "con questa iniziativa di solidarietà vogliamo confermare il nostro impegno nel costruire relazioni responsabili con le persone e le comunità in cui operiamo e la nostra attenzione a pratiche volte a favorire l’inclusione".

Per Tommaso Vitali, Direttore B2C Marketing & New Business di WindTre, "il progetto ha per noi un duplice valore sociale, perché oltre a favorire l’integrazione delle persone che sono state assunte da Comdata, ci permette di rendere più accessibili i servizi di assistenza per i nostri clienti di nazionalità ucraina, che ora possono comunicare con il customer care nella loro lingua madre".

Luca Stefanucci

© Riproduzione riservata

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