Chiusi (Siena), 14 febbraio 2021 - "Chiusi esce dalla zona rossa, ma l’attività didattica nelle scuole rimane sospesa per un’altra settimana". Va subito al punto il sindaco di Chiusi Juri Bettollini, che ieri, con l’ormai tradizionale sistema della diretta su Facebook, ha tracciato il bilancio della situazione sanitaria nella cittadina etrusca.

«Abbiamo dati parziali che arrivano fino a mercoledì scorso – ha detto –: ci sono 108 positivi, dei quali 31 tra bambini e ragazzi, tutti in età scolare. Si tratta del 30% del totale e questo indica che il virus sta circolando tra i nostri figli in modo importante. Basti pensare che all’Istituto comprensivo ci sono 4 classi in quarantena con i loro insegnanti, questo ha compromesso ogni possibilità di organizzare in maniera efficiente la didattica in presenza. Sarà quindi necessario ricorrere a quella a distanza per altri sette giorni".

Il primo cittadino, parlando da genitore oltre che da sindaco", ha quindi chiesto a famiglie e studenti "uno sforzo ulteriore": "Siamo al confine con l’Umbria e molti ragazzi delle superiori arrivano proprio da là – ha continuato Bettollini – questi fattori inducono a essere prudenti". Lo screening di massa ’Territori sicuri’ dell’Asl si è concluso venerdì con la visita del presidente della Regione Eugenio Giani, che ha lodato il senso civico dei residenti. Come detto, i risultati ufficiali relativi ai tamponi eseguiti sono fermi a mercoledì scorso, mentre per oggi dovrebbero arrivare quelli complessivi della ’cinque giorni’. Bettollini ha evidenziato: "Alla fine dello screening, su 5618 prenotazioni sono stati effettuati 5469 tamponi molecolari. Inoltre abbiamo messo a disposizione dei cittadini rimasti esclusi l’Urp del Comune a cui si sono rivolte già 80 persone: i loro nomi verranno trasmessi all’Asl che da lunedì (domani, ndr) procederà a chiamarli uno a uno per il test molecolare gratuito".

Il sindaco ha quindi affermato: "Lasciamo la zona rossa per entrare in quella arancione, ma la situazione non è destinata a migliorare, per questo serve prudenza. Non si poteva far finta di nulla a rimandare a scuola tutti i ragazzi già da lunedì (domani, ndr)". E poi, rivolto alla popolazione: "In pochi giorni siamo riusciti a mobilitare migliaia di persone, abbiamo creato un modello sociale di cittadinanza attiva con una risposta enorme allo screening. Questo si può fare anche per la vaccinazione". E ancora. "Abbiamo creato un avamposto contro la diffusione del virus, proteggendo noi stessi, le comunità confinanti e l’intera Toscana, ma non è finita – la conclusione di Bettollini –. C’è ancora tanta strada da fare. Sappiamo che sul totale dei contagiati, 22 sono residenti a Chiusi mentre gli altri vivono altrove. Vogliamo solo mettere in sicurezza la città dalla pandemia".