Chiusi (Siena), 9 giugno 2018 - Probabilmente  una vecchia ruggine per una questione di soldi è stata la scintilla che ha acceso una violenta lite nel cuore di Chiusi attorno alle 13 di ieri. Un tunisino ed un algerino stanno guidando le loro auto quando si incrociano lungo la nuova rotatoria realizzata a Chiuso scalo fra via Mameli e via Oslavia e si scontrano con le macchine. Il tamponamento è solo un pretesto ulteriore per passare alla rissa che coinvolge i due protagonisti della vicenda ed anche i loro familiari. Scatta subito l’allarme e sul posto arrivano gli uomini del Commissariato che intervengono prontamente ma si trovano davanti ad una scena quasi surreale con due donne che accusano un malore e sdraiate a terra una da una parte dell’incrocio e l’altra di fronte, le vetture che bloccano il traffico e le rispettive famiglie che cercano di bloccare la rissa che sembra non placarsi mai.

Finalmente gli uomini del dirigente di Polizia Paolo Malorni riescono a bloccare i nordafricani ed i due contusi vengono portati a Nottola con mezzi di trasporto separati; ma al pronto soccorso si ritrovano di nuovo e tornano a picchiarsi in ospedale. Arrivano questa volta i Carabinieri di Acquaviva che così come i loro colleghi della Polizia di Chiusi, ugualmente si trovano fra le due numerose famiglie che avevano seguito i loro congiunti in ospedale. Questa volta la lite viene placata più velocemente, ma porta ovviamente scompiglio e allarme in ospedale.