Giovanni Busi
Giovanni Busi

Siena, 10 luglio 2019 - E il Chianti sbarca su Netflix, la moderna piattaforma di streaming che ha rivoluzionato la fruizione di contenuti audiovisivi a tempo di record. Il punto d’incontro tra questi due mondi apparentementi diversi ma allo stesso tempo simili, perché entrambi sono dei simboli, è dato dalla serie televisiva cult, targata Netflix, ‘Stranger Things’. Ideata da Matt e Ross Duffer, amatissima dai ragazzi appassionati di fantascienza, vanta nel cast anche una stella del calibro di Winona Ryder, due nomination all’Oscar e un Golden Globe in bacheca. «Penso che berremo anche una bottiglia di vino rosso... Com’è il vostro ‘Cianti’?». «Il nostro Chianti è molto buono, mediamente corposo, con un accenno di ciliegia».

Uno dei più prestigiosi vini al mondo diventa protagonista di questo scambio di battute fra il protagonista della serie e il maître del ristorante di lusso in cui va a cena per far bella figura con una donna. «Anche chi non sa pronunciarne il nome lo conosce, anche chi non sa nulla di vino lo ordina per darsi un tono. Un successo che non è frutto del caso», spiega il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi, rieletto per il quarto mandato consecutivo. Sicuramente il fatto che Netflix sia un canale così diffuso e ‘Stranger Things’ una serie gettonatissima tra i giovani, apre delle potenziali prospettive di mercato per il ‘noto rosso’. Come ha detto Busi, «la citazione nella serie di culto per i giovanissimi conferma ancora una volta che il Chianti è ormai un ‘sovrabrand’ rispetto ai già blasonatissimi made in Italy e made in Tuscany». Il vino Chianti, d’altronde, non è la prima volta che finisce sullo schermo: gli appassionati cinefili si ricorderanno di «Dalla Russia con amore» quando fu un «alleato» di James Bond, interpretato all’epoca da Sean Connery; oppure ne «Il silenzio degli Innocenti» quando fu menzionato dal dottor Hannibal Lecter. La Toscana, terra di grandi vini, è sovente scelta come set per cinema e tv o con i suoi «rossi» al centro delle riprese. Lunga è la tradizione di Montepulciano ma anche di Montalcino con Zeffirelli che girò proprio qui alcune scene importanti di «Fratello Sole e Sorella Luna». E in «La più bella serata della mia vita», film di Ettore Scola, Alberto Sordi è alle prese con una bottiglia di Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi. Cin cin d’autore.