Siena, 10 ottobre 2018 - Previsita  con tanti imprevisti. Soprattutto sulla presenza dei cavalli. Non sono stati presentati Pathos de Ozieri e Solu Tue Due, quindi adesso rischia anche Porto Alabe. 

Fra i fantini c’è chi sperimenterà subito mosse ipotizzate per il 2019, chi invece resterà fedele al canovaccio dei Palii 2018. Chi, magari perché qualcosa non è tornato quest’anno, medita la sorpresa se la sorte ci metterà lo zampino. Ce n’è per tutti i gusti in questa Carriera con il fiatone che s’interseca con il ritorno a scuola dei ragazzi, la ripresa dell’attività giudiziaria e di quella sportiva. Insomma, con la vita di tutti i giorni che invece d’estate, quando è tempo di Palio, diventa come una bolla sospesa.

Venerdì 12 il Comune diffonderà l’elenco di chi ha superato la visita. Diciamo la verità: solo allora le dirigenze cominceranno a fare i conti veri sui cavalli, a formare un lotto per poi disfarlo e ritoccarlo ancora, nel filo diretto con i fantini. Una rosa di esperti? Di sicuro si punterà sui nomi che rispondono a tale identikit. E centrale risulterà per la vittoria chi sarà più bravo a gestire nei quattro giorni il cavallo.

Determinante come non mai il maniscalco visto che il tufo risulterà probabilmente più morbido. Dovrà capire quale è la ferratura più adeguata. Importante comunque il valore del gruppo che si occuperà del barbero, per esempio, se dovesse piovere. Mettere la copertina oppure evitare perché suda? Inquadrare correttamente la condizione atletica e generale del mezzosangue quando arriverà in Contrada richiederà occhio clinico. E sensibilità. Conoscenza. Non è detto infatti che chi ha corso il Palio sia più affidabile (e preparato) di altri che magari si sono allungati con l’allenamento fino ad Asti, senza poi smettere mai perché quella domenica già si parlava dell’ipotesi Straordinario. Un Palio, dunque, che si gioca sui dettagli. Oltre che sulla bravura del fantino e il lavoro di squadra della dirigenza. Come sempre.