L’INVASIONE Un momento dell’invasione di campo da parte dei tifosi della Reggiana il 3 giugno scorso

Siena, 12 ottobre 2018 - UN’INCHIESTA aperta con 34 nomi iscritti nel registro degli indagati sugli incidenti del dopo Siena-Reggiana, la partita dei play-off disputata al ‘Franchi’ il 3 giugno scorso quando la Robur cercava di conquistare la serie B. Dopo il gol segnato su rigore dai bianconeri all’ultimo minuto di recupero, che assicurò la qualificazione per la semifinale, un centinaio di tifosi della Reggiana avevano invaso il campo di gioco. Come si ricorderà, erano intervenuti immediatamente i reparti di rinforzo della polizia, riuscendo a farli rientrare nel settore riservato agli ospiti in attesa di organizzarne l’uscita e poi la partenza per Reggio Emilia. Ma dall’altra parte, alcuni tifosi della Robur Siena erano corsi nel rettangolo verde a loro volta. Un episodio che aveva destato grande scalpore e sul quale, da subito, la Digos accese i riflettori per identificare chi aveva esagerato. Ebbene, sono appunto 34 in tutto gli indagati. Non si tratta soltanto di supporter bianconeri che sono circa la metà. Avrebbero violato le norme che regolano le manifestazioni sportive.

PARALLELAMENTE all’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Daniele Rosa, va avanti l’iter che porterà all’emissione dei daspo da parte della questura. Molti tifosi sono già stati raggiunti dall’avviso di avvio del relativo procedimento al fine di garantire agli interessati la possibilità di presentare attraverso l’avvocato memorie difensive al questore prima che venga emesso il provvedimento.

MA SUL tavolo della procura arriverà presto anche l’ultimo episodio che coinvolge i tifosi, avvenuto il 7 ottobre scorso sempre a Siena. Alcuni supporter dell’Arezzo avrebbero tirato bottiglie contro i senesi che erano dentro un ristorante vicino allo stadio, senza comunque colpirli. Di qui la reazione dei bianconeri che erano corsi subito fuori. L’intervento delle forze dell’ordine aveva scongiurato il contatto fra le due tifoserie. Ora si cercano le responsabilità.