Mario Valgimigli, nuovo presidente dell’Asp, azienda servizi alla persona
Mario Valgimigli, nuovo presidente dell’Asp, azienda servizi alla persona
di Orlando Pacchiani Ha preso il via ieri mattina la nuova era dell’Azienda servizi alla persona, l’ente che gestisce (tra l’altro) Campansi, Boutini Burke, farmacie e mense comunali. Come previsto, il nuovo consiglio di amministrazione dell’Asp ha eletto all’unanimità alla presidenza Mario Valgimigli, specialista in medicina legale. Si chiude così anche formalmente la parentesi di Monica Crociani, dirigente medico, che si era dimessa a inizio giugno per dichiarati contrasti con l’amministrazione comunale. Una staffetta dunque tra colleghi, ma politicamente un cambio di colore all’interno della maggioranza:...

di Orlando Pacchiani

Ha preso il via ieri mattina la nuova era dell’Azienda servizi alla persona, l’ente che gestisce (tra l’altro) Campansi, Boutini Burke, farmacie e mense comunali. Come previsto, il nuovo consiglio di amministrazione dell’Asp ha eletto all’unanimità alla presidenza Mario Valgimigli, specialista in medicina legale. Si chiude così anche formalmente la parentesi di Monica Crociani, dirigente medico, che si era dimessa a inizio giugno per dichiarati contrasti con l’amministrazione comunale. Una staffetta dunque tra colleghi, ma politicamente un cambio di colore all’interno della maggioranza: se Crociani era espressione di Fratelli d’Italia, Valgimigli è in quota Lega.

Ora la partita delle nomine, dopo l’indicazione di Leonardi Tafani (Siena aperta) alla guida del Train, si concluderà con un probabile cambio al vertice di Siena casa. Ma intanto si chiude la parentesi Asp, con Valgimigli che sarà affiancato da altri due medici (Alessandro Neri e Maria Grazia Castagna) e da Susanna Fratiglioni, dirigente comunale di lungo corso ora in pensione. La sua esperienza, sono convinti a Palazzo pubblico, servirà a gestire la fase di avvio del nuovo vertice e le eventuali conseguenze del cambio di statuto.

Nell’immediato non dovrebbe essere nel mirino il direttore generale Biancamaria Rossi, ma proprio quelle modifiche hanno sollevato un polverone politico che la prossima settimana tornerà in consiglio comunale. Ieri il cda, oltre a eleggere il nuovo presidente, ha formalmente recepito la variazione statutaria dell’articolo 12, che riguarda compiti, decadenza e metodi di individuazione del direttore generale.

"È stata ribadita l’autonomia del consiglio di amministrazione – ha dichiarato il neo presidente Valgimigli – in sintonia con gli atti di indirizzo e nel rispetto della funzione di controllo esercitata dal Comune di Siena. Adesso ci aspetta un lavoro importante e impegnativo, siamo pronti a metterci al servizio dell’azienda e della città".

Parole che si affiancano a quelle di soddisfazione per l’incarico: "Sono onorato per questa importante nomina, sono felice di mettere la mia esperienza e competenza a disposizione della comunità. Ringrazio l’amministrazione comunale e i membri del consiglio di amministrazione per la stima e la fiducia".

Fra pochi giorni la questione tornerà appunto nella sala del Capitano del popolo. I gruppi di opposizione (Pd, Per Siena, In Campo) hanno presentato una mozione, chiedendo al sindaco di garantire l’autonomia dell’ente e la revoca della modifica statutaria. Il muro contro muro sarà inevitabile: per la maggioranza l’intervento consente di risistemare la governance dell’ente e quindi non ci sarà alcun passo indietro. In ballo anche il ruolo della Regione, con l’interrogazione del consigliere regionale Simone Bezzini.

Come evocato anche dall’opposizione a Siena, si chiede di verificare se il passaggio della modifica statutaria abbia rispettato o no tutte le normative vigenti, che prevedono un ruolo di controllo proprio della Regione. Un duello in punta di diritto che si affianca alla partita dello scontro politico.