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3 ago 2022
3 ago 2022

Brillano di luce le stelle di Arnolfo

L’11 agosto aprirà i battenti il nuovo ristorante di chef Gaetano Trovato: "Siamo carichi e felici di iniziare"

3 ago 2022
Il rinomato chef Gaetano Trovato è entusiasta dell’apertura del nuovo ristorante
Il rinomato chef Gaetano Trovato è entusiasta dell’apertura del nuovo ristorante
Il rinomato chef Gaetano Trovato è entusiasta dell’apertura del nuovo ristorante
Il rinomato chef Gaetano Trovato è entusiasta dell’apertura del nuovo ristorante
Il rinomato chef Gaetano Trovato è entusiasta dell’apertura del nuovo ristorante
Il rinomato chef Gaetano Trovato è entusiasta dell’apertura del nuovo ristorante

Lo sguardo di ogni valdelsano che percorre l’ultima curva della Via Nova, quella del seminario di San Francesco, volge all’andamento dei lavori del ristorante Arnolfo. A 40 anni dalla fondazione il ristorante due stelle Michelin di Colle Val d’Elsa dello chef patron Gaetano Trovato, ha trovato una nuova ’casa’. Un luogo che sarà in grado di meravigliare non solo il palato, ma anche gli occhi, così riunendo due grandi passioni dello chef Trovato, la cucina e l’architettura.

D’altro canto il nome Arnolfo, non fu scelto a caso, evocando uno dei più grandi architetti medievali, il colligiano Di Cambio. A La Nazione, Trovato, aveva già svelato delle anticipazioni, ora l’ufficialità:il giorno 11 agosto sarà inaugurata la nuova sede del grande ristorante. Siamo andati lì, con l’intero staff impegnato negli ultimi dettagli, come posizionare i tavoli per trovare la luce perfetta per ogni postazione. "Siamo carichi – afferma in esclusiva a La Nazione lo chef Trovato – questa casa è sempre più bella e luminosa. Siamo molto felici di essere arrivati a questo passo: questa è la nuova casa di Arnolfo. A settembre organizzeremo un’inaugurazione; una serata per ospiti e autorità, un cocktail per brindare insieme ad amici e per presentare il nostro nuovo ristorante".

La nuova sede è stata dedicata alle future generazioni. Di fatto si tratta di un progetto che raccoglie in sé l’essenza di un intero viaggio, un’esperienza di vita e lavoro, quella dello chef, segnata dall’entusiasmo e la creatività di chi è abituato a guardare sempre oltre. Il luogo dove è stato costruito per tutti i colligiani si chiama ’Campo Mela’. I giovani che lo frequentavano ritornavano a casa con qualche ginocchio sbucciato, abituati a tirare un calcio a un pallone ma con lo sguardo privilegiato di un panorama mozzafiato. Da lì si può scorgere infatti la stessa casa torre di Arnolfo di Cambio, il Castello di Colle e la vallata di Bacio. Oggi questo rifugio così intimo diventerà la patria della buona cucina, della dedizione, del sacrificio e del far bene. Un luogo innovativo nei contenuti tecnologici e nel pensiero che ne ha suggerito la realizzazione, ovvero la volontà di rappresentare il legame imprescindibile tra l’alta ristorazione, gli uomini e l’ambiente. Arnolfo quindi apre le sue porte con il sapore genuino dell’anima e del cuore.

Lodovico Andreucci

© Riproduzione riservata

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