Asciano (Siena), 6 settembre 2018 - La Guardia di Finanza di Siena ha sequestrato, su delega della Procura della Repubblica, il sequestro di un'area industriale ad Asciano, abbandonato alcuni anni fa, senza le necessarie misure di messa in sicurezza ai fini ambientali.

L’area, individuata diversi anni or sono dalle pattuglie in servizio di controllo del territorio della Compagnia di Siena, era stata segnalata all’autorità giudiziaria per violazioni in materia di rifiuti pericolosi. All’interno del recinto, oltre a rifiuti (speciali e non) – tra cui pneumatici fuori uso, olii esausti per motori, bombole di Gpl, macchinari e parti di essi e rifiuti da costruzione - era stata rilevata la presenza di un fabbricato dismesso, con una tettoia in cemento-amianto in evidente fase di sfaldamento, e diverse lastre accantonate all’interno dello stabile, con probabile rilascio di polveri nocive per la salute e per l’ambiente.

L’autorità giudiziaria aveva delegato alla Guardia di Finanza gli accertamenti, tra cui anche esami fisico-chimici, eseguiti dall’Arpat di Siena, che avevano confermato la pericolosità del materiale depositato nell’area.

Parallelamente alle indagini penali, il Comune di Asciano aveva avviato iniziative per il ripristino della salubrità dell’area. La Procura di Siena, visto che la società responsabile non ha mai proceduto alla bonifica dell’area, ha contestato al rappresentante legale della società proprietaria del terreno il reato previsto dal codice penale per chi, essendovi obbligato per legge, non provvede alla bonifica, al ripristino, o al recupero dello stato dei luoghi.

Nei giorni scorsi è stato dunque emesso un decreto di sequestro "a fini impeditivi” dell’intera area, al fine di prevenire i rischi connessi alla presenza dei materiali contenenti amianto non rimossi. Il decreto è stato eseguito oggi dai militari della Guardia di Finanza di Siena, coadiuvati da personale dell’Arpat e della Asl di Siena.