Un momento della presentazione al Sarrocchi (foto Lazzeroni)
Un momento della presentazione al Sarrocchi (foto Lazzeroni)

Siena, 14 luglio 2015 - «Un progetto ‘vero’ che mette i nostri studenti in rampa di lancio verso il mondo del lavoro». Così Manuela Pierguidi, preside del Sarrocchi ha espresso tutta la sua gioia e la sua soddisfazione per la presentazione della app - già attiva da aprile scorso - Business Link. Un’innovazione che si inserisce nell’ambito del Ghana Project (sito: www.villageghana.org), nato dalla collaborazione tra la scuola senese, l’Università degli Studi di Siena e la Bocconi di Milano, e con i prestigiosi atenei statunitensi di Stanford e Harvard. Nomi altisonanti che conferiscono da soli grandissimo prestigio all’iniziativa didattico-formativa senese.

Business Link è un social network chiuso, nato per mettere in contatto i villaggi del Ghana - spesso molto distanti tra loro - al fine di permettere alle iniziative di impresa africane di fare sistema e di dialogare con uno strumento che possa agevolare l’accesso al credito e al microcredito. Gli studenti del Sarrocchi hanno realizzato sia la app sia il sito di riferimento. Per fare questo, è stato intrapreso un lungo percorso di formazione che ha portato questi giovani, nei mesi scorsi, negli Stati Uniti per conoscere e collaborare con i massimi esponenti di Facebook e di altri ‘mostri sacri’ del vastissimo universo dell’economia online.

«Si tratta di un traguardo importante per il nostro istituto - ha proseguito la preside - La scuola deve essere un’anticipazione di quella che sarà la realtà per i nostri studenti, specie in settori specifici della nostra offerta didattica. E’ stata un esperienza bellissima: ho visto tanta passione per lo studio che, di norma, è sì sacrificio ma è anche, e soprattutto, formazione di se stessi. La lezione più importante? Il saper fare - conclude Pierguidi -. La teoria è importante ma lo è anche la pratica. Ed è per questo che al Sarrocchi non abbiamo mai abbandonato laboratori ed esperienze simili nonostante i tagli che si sono susseguiti a livello di governo centrale». Tutti diplomati e con buonissimi risultati, i giovani protagonisti del Ghana Projetc provano adesso a costruirsi il loro futuro. I loro docenti all’esame di maturità sottolineano: «Un’esperienza del genere li ha arricchiti notevolmente, hanno una spiccata curiosità intellettuale, sanno fare associazione e interconnesioni tra le materie». Caratteristiche, queste, che potranno essere messe in mostra durante la Notte dei Ricercatori all’Università (partner del Ghana Project, fornendo gli smartphone che sono andati in Africa).

Andrea Frullanti