Agostino Quinti ha compiuto novantanove anni il 12 ottobre scorso
Agostino Quinti ha compiuto novantanove anni il 12 ottobre scorso

Pienza (Siena), 4 giugno 2020 - Insieme a tanta arte, agli splendidi paesaggi che la circondano Pienza vanta anche un dato da record: paese longevo. Qui, su poco più di 2.050, si contano, un’ultra centenaria (101 anni), 53 ultra novantenni e 191 ultra ottantenni. Dall’esplosione del coronavirus nessun contagiato, in tuta la popolazione. In via della Madonnina, la strada che conduce a Pienza provenendo da San Quirico d’Orcia, a fronte di appena cento residenti vive un bel gruppo, una ventina, di questi longevi.
Tra loro c’è Agostino Quinti che compirà, il prossimo 12 ottobre, cent’anni. Una vita, la sua, davvero straordinaria, impegnativa ma straordinaria. Famiglia, musica e lavoro in banca. Era giovane quando nel 1974 resta vedovo. Ha un figlio, Enrico, appena diciannovenne. La musica è stata la passione della sua vita. Esordisce, suonando il clarino, il "quartino" per la precisione, in banda nel 1932, a dodici anni. Era piccolo di età e anche di statura. Per consentirgli di leggere lo spartito sistemato sul leggìo lo fecero salire sopra a una cassetta.
«E’ un gran bel ricordo – racconta mettendo a fuoco l’evento con precisione – che mi indusse ad andare avanti con la musica". Così Agostino proseguì gli studi ottenendo il diploma di maestro. E fu così che realizzò un altro sogno: dirigere la Filarmonica di Pienza che fece il suo esordio il 19 marzo del 1958. "Emozioni indescrivibili – ricorda – perché avevo raggiunto l’obiettivo della mia vita". E Agostino Quinti di obiettivi, sul fronte musicale, ne aveva raggiunto un altro. Sicuramente più prestigioso, con tutto il rispetto per la Filarmonica di Pienza, visto che aveva vinto il concorso per componente dell’orchestra della Rai.
Poi, come accennato, la vita lavorativa, quella come dipendente del Monte dei Paschi dove ha lavorato per oltre trent’anni nelle agenzie di Pienza, Montepulciano, San Quirico d’Orcia. E’ andato in pensione, da molti anni, vive da solo, ovviamente seguito dal figlio Enrico, ma in autonomia e con grande lucidità. Quando gli chiediamo quali sono i segreti per vivere bene e così a lungo dice: "Vita sana, buon cibo, aria pulita, serenità e tranquillità". E sotto questi principi lui, ma anche gli altri longevi di Pienza, hanno trascorso il lungo lockdown. E, per finire, una curiosità: c’è chi, è il caso di un turista tedesco, vuol acquistare casa in via della Madonnina con la speranza di potersi aggiungere anche lui al lungo elenco degli ultraottantenni.