Alle spalle dell’ambulanza la casa di Bettolle teatro del fatto
Alle spalle dell’ambulanza la casa di Bettolle teatro del fatto

Bettolle (Siena), 19 luglio 2019 - Sconcertante episodio ieri mattina in un’abitazione nel centro storico di Bettolle, vicino alla parrocchia. Protagonista involontaria una nota avvocatessa locale. "Dopo aver salutato un cliente nel mio ufficio posto al primo piano, ho sentito alcuni rumori provenienti da quello superiore. Sapendo di essere sola in casa, mi sono preoccupata".

Comincia così il racconto di Tatiana Roggi che, nonostante siano già passate alcune ore dal brutto episodio, non riesce a nascondere un velo di scoramento. "Di prima mattina – continua – avevo incaricato un artigiano di fiducia di sistemare il davanzale dell’appartamento posto sopra l’ufficio. Poco dopo le 10, avendo concluso il suo lavoro, mi ha salutato. Qualche minuto più tardi la brutta avventura. Sono salita, da sola, ai piani superiori e ho visto un uomo, di giovane età, a me sconosciuto, che stava frugando nei cassetti e nelle scaffalature. ‘Ma cosa fai? Chi sei?’, questa la mia esclamazione. ‘Stai calma, sono amico di Angelo’, ha affermato l’itnruso riferendosi probabilmente all’artigiano appena andato via che tuttavia non si chiama Angelo. Da lì ho capito che mi trovavo di fronte ad un ladro. Con grande fermezza gli ho detto di togliere le mani di tasca, temevo che portasse con sé un‘arma. E in una sorta di faccia a faccia gli ho intimato di non muoversi perché avrei chiamato i carabinieri". Insomma, un bel sangue freddo.

"A quel punto – aggiunge la donna – mi si è scagliato contro colpendomi con due cazzotti a una spalla e uno schiaffo e nella conseguente colluttazione è riuscito a divincolarsi scappando per le scale. Solo qualche istante più tardi ho realizzato quanto stava avvenendo e ho avuto un vero e proprio calo di pressione. Gambe che mi tremavano, gola secca e senso di svenimento dal quale fortunatamente mi sono ripresa dopo l’intervento dei sanitari", ricostruisce l’avvocato Roggi.

"Una mia vicina di casa, accortasi dell’accaduto, ha chiamato subito il 118 e i Carabinieri", spiega ancora. Un fatto collegato alla sua attività di legale? "Sicuramente no. E allo stesso modo non credo proprio che possa nemmeno riallacciarsi al mio ruolo di consigliere comunale di minoranza, eletto alle scorse amministrative. Credo che si tratti di un episodio di delinquenza fine a se stesso che però mi ha turbato profondamente".

I rilievi delle forze dell’ordine, subito intervenute, sono andati avanti fino a tarda mattinata con la speranza che oltre alla ricostruzione dei fatti si possa risalire all’individuazione dell’uomo che ha movimentato una tranquilla mattinata estiva. I carabinieri, ascoltate le parole della donna aggredita, cercheranno anche di tracciare l’identikit del ladro in fuga. L’episodio è andato a finire bene ma l’avvocato-consigliere comunale ha passato 5 minuti da incubo.