Siena, 25 luglio 2013 - "Taglia di mille euro a chi me lo porta, vivo o morto". Il lupo diventa ‘wanted’ dopo l’ultimo attacco alle pecore di un allevatore, Mario Mori, che esasperato ha lanciato questo provocatorio appello. I fatti. Un branco di lupi attacca un gregge creando paura e preoccupazione.
E’ successo di notte nell’azienda di un allevatore di San Casciano dei Bagni. Si tratta dell’ultimo di una serie di eventi che in pochi mesi hanno decimato il gruppo di ovini. Spia di una fauna selvatica ormai totalmente fuori controllo nel senese, come sostiene da tempo con forza l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena.
"Oltre alla pericolosità dei noti predatori – sottolinea preoccupato Alessandro Cinughi de Pazzi, presidente dell’Unione – la loro fitta presenza sta a significare che la provincia di Siena è diventata un enorme parco naturale dove a farla da padrone sono gli animali selvatici che vivono ormai indisturbati, con danni all’agricoltura incalcolabili".
Sconcerto e incredulità hanno assalito l’imprenditore agricolo Mario Mori quando all’alba ha scoperto la carneficina di cui sono state vittime le sue bestiole. Questa volta è toccato a quattro capi.
"In diciotto mesi – spiega Mario Mori – il mio allevamento di ovini è stato attaccato quattro volte e da cinquanta pecore adesso sono rimasto con tre. Per arginare le perdite ho smesso di mandare i capi nei pascoli più lontani e negli ultimi tempi le sette pecore che mi erano rimaste le ho avvicinate custodendole nel loro alloggio, dotato di un piccolissimo recinto esterno dove i lupi sono riusciti ad introdursi". Mori alleva anche la chianina e poco tempo fa i lupi gli hanno fatto fuori in due settimane ben due vitelli.
Il branco si spinge vicinissimo all’abitato di Palazzone tenendosi molto spesso a meno di cento metri dalle abitazioni, dove vivono una ventina di famiglie. "Ho investito quattrocentomila euro per le stalle della chianina e duecentomila per gli ovini – sottolinea Mario Mori – ma la minaccia dei lupi mi costringe a dover rivedere tutta l’attività. Sicuramente chiuderò quella degli ovini". "Se cadono nella trappola e riusciamo a beccare i lupi – prosegue Mori – c’è tutta la determinazione da parte dell’azienda ad eliminarli e portarli in Prefettura. Non solo. La nostra intenzione è di mettere anche una taglia di 1.000 euro da corrispondere a chiunque possa fornirceli vivi o morti. L’anonimato è garantito".
La Lav ha denunciato l’uscita dell’allevatore sottolineando che potrebbe configurare il reato di istigazione a delinquere.
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