Siena-Pistoiese, caos a fine partita (foto Lazzeroni)
Siena-Pistoiese, caos a fine partita (foto Lazzeroni)

Siena, 8 marzo 2019 - Il giudice sportivo della Lega Pro, Pasquale Marino, ha inflitto lunghe inibizioni al presidente e al vicepresidente del Siena dopo quanto avvenuto durante il derby perso in casa contro la Pistoiese, disputato lo scorso 5 marzo e valido per il girone C del campionato di serie C.

La presidente Anna Durio è stata inibita fino al 30 giugno 2019, il vicepresidente Federico Trani fino al 30 giugno del 2020, mentre la società è stata sanzionata con un'ammenda di 30mila euro.

Nel dispositivo il giudice fa sapere che "al termine della gara, mentre la terna arbitrale rientrava negli spogliatoi, i signori Durio e Trani, rispettivamente presidente e vice presidente della società Robur Siena, introdottisi indebitamente sul terreno di gioco, avvicinavano minacciosamente la terna arbitrale e rivolgevano ai componenti reiterate frasi offensive. Il contatto fisico veniva evitato solo dall'intervento degli addetti federali e di altri dirigenti della società; - che il vice presidente Trani, a stento trattenuto da altri dirigenti, inveiva contro gli addetti federali e rivolgeva frasi volgari e offensive in particolare verso la collaboratrice della Procura federale e ultimava la sua vergognosa "performance" indirizzando verso quest'ultima diversi sputi, che la raggiungevano, ed anche uno sputo in direzione dell'arbitro che però non veniva colpito".

Inoltre nel dispositivo del giudice si legge che "una volta allontanato l'esagitato dirigente, la terna arbitrale rientrava negli spogliatoi per raggiungere il locale alla stessa riservato e che avevano lasciato, come da prassi, chiuso a chiave (poi consegnate al dirigente addetto), ma trovavano la porta aperta e, all'interno dei locali, Trani che si esibiva in diversi lanci di vari oggetti e di bicchieri pieni di liquido che, indirizzati sugli abiti civili dell'arbitro e dei suoi collaboratori, li imbrattava visibilmente. L'esagitato soggetto veniva portato via a forza dagli altri dirigenti".

Il giudice fa sapere che "per tutti questi elementi - che la dinamica dei fatti (concordemente e univocamente riportati nel referto arbitrale e nelle relazioni dei collaboratori della Procura Federale e del delegato di Lega) risulta dimostrata in tutta la sua inaccettabile gravità; inoltre, per quanto riguarda Trani, la reiterazione dei vergognosi comportamenti anche negli spogliatoi oltre che sul terreno di gioco dimostra che la volontà aggressiva e offensiva vada considerata ben oltre lo "stress emotivo" del fine gara; che, pertanto, risulta accertata la responsabilità personale dei massimi dirigenti della società Robur Siena".