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Jaguari e Muzzi uniscono le forze: il jingle della Robur diventa più rock

E' il frutto della collaborazione tra i Jaguari e lo speaker bianconero Muzzi

di ANGELA GORELLINI
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2018 alle 07:06
Giacomo Muzzi

Siena, 4 settembre 2018 - Avrà un'anima rock, quest’anno, il Franchi. Ruggiranno i Jaguari, a ogni gol della Robur. Il jingle che ormai da anni accompagna le reti bianconere avrà un piglio più trascinante e coinvolgente, grazie alla conosciutissima band composta da Lou Leonardi (chitarra e voce), Marco Pisaneschi (batteria e voce) e Foggy Biliotti (basso) che ha reinterpretato ‘Che bello è’, il coro inventato dai tifosi bianconeri per trascinare il Siena verso l’ultima promozione in serie A, inizialmente composto dai Chiaroscuro.

L’idea è nata dalla ‘voce’ del Rastrello, Giacomo Muzzi, undici anni da speaker bianconero, la Robur nel cuore. Emozioni vere quelle con cui accompagna ogni volta la squadra all’uscita dagli spogliatoi.

«Ero in Sardegna e stavo pensando a come rinnovare la musica per il riscaldamento e anche il jingle – spiega –. Conoscendo Daniele, Lou, ho pensato che i Jaguari avrebbero potuto farlo nella maniera giusta. E’ quindi nata questa collaborazione: sono stato anche in sala registrazione. Ne è venuto fuori un jingle di 15 secondi e una versione estesa e cantata di 2 minuti che adesso vedremo come impiegare».

Giacomo si è buttato nell’impresa, occupandosi di tutto. E alla società, attenta anche ai più piccoli dettagli, che sono ciò che poi fa grande una squadra, il prodotto finale, è piaciuto. «Spero che piaccia anche a tutti i tifosi» dice. Anche le canzoni del riscaldamento seguiranno un filo rock, come la passata stagione, su indicazione di mister Mignani che per dare la giusta carica ai suoi ragazzi gradisce le note degli U2, dei Queen o dell’Iron Maiden. «E’ stato divertente incidere il jingle – ha affermato Lou Leonardi –, per il sottofondo abbiamo usato anche tamburi e urla da stadio. In una serata lo abbiamo realizzato».

«Per me che sono un tifoso della Robur è stata una bella soddisfazione – aggiunge –. Negli anni della serie B e della serie A avevo un gran bel rapporto con De Luca. Tutto nacque da quel due aste…». Sì, perché Daniele è stato l’autore dello striscione ‘Viva il Siena, viva la… » diventato ‘famoso’, con tanto di pubblicazione sui libri di Militello. «Il messaggio era: ‘Pensiamo a divertirci, invece che al calcio fatto di botte e di violenza’… Poi è andata come è andata», sorride oggi Lou. «E il jingle speriamo di sentirlo spesso». Che bello è!

 

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