Siena, 28 agosto 2015 - E’ arrivato a Siena carico perla nuova avventura che lo attende, senza paura e senza sentire eccessivamente il peso delle responsabilità. Darryl ‘Truck’ Bryant (nella foto) ieri pomeriggio è sceso sul parquet del PalaEstra con i nuovi compagni per la seconda seduta di allenamento della giornata, la sua prima agli ordini di coach Ramagli (insieme al connazionale Diliegro) ma prima si intrattenuto con la stampa per le prime impressioni da giocatore biancoverde. «Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura – sottolinea l’atleta nato a Brooklyn (New York) il 25 aprile 1990 e un prodotto di West Virginia – sono pronto e molto motivato a fare bene. Questa è una Lega importante e in Italia si gioca un ottimo livello di basket. Sono contento e carico».

Nonostante un’altra stagione di contratto con il suo club nella Repubblica Ceca Bryant ha voluto fortemente arrivare a Siena, riuscendo a svincolarsi. «Quando la Mens Sana mi ha contattato ho subito pensato che potesse essere per me una grande opportunità, un salto in avanti per la mia carriera qui in Europa». Dopo le avventure in Austria con i Raiffeisen Furstenfeld Panthers e in Repubblica Ceca tra le file del BK Geosan Kolin adesso per Bryant l’occasione di misurarsi in un palcoscenico ricco di storia e tradizione. «Conosco la storia di questo club – aggiunge il nuovo regista biancoverde - il mio obbiettivo è di fare di tutto per contribuire a fare vincere la squadra. Una squadra molto giovane? Vero, siamo un gruppo piuttosto giovane (il più giovane della storia della Mens Sana, ndr) ciò vuol dire che a maggior ragione giocheremo sempre ‘duro’, con grande grinta e velocità».

Nella sua ultima parentesi in Europa tanti punti segnati ma anche una discreta attitudine ad aiutare i compagni in ogni zona del parquet. «Sono un play a cui piace segnare ma anche difendere. Il mio idolo? Direi Deron Williams, che ho apprezzato molto quando giocava nei Brooklyn Nets. Mi ispiro a lui anche in campo». Chiusura classica, con gli obbiettivi stagionali, personali e di squadra. «L’obbiettivo principale per me ed i miei compagni deve essere fare il massimo, quindi vincere la Lega». Un obbiettivo importante ed ambizioso, che però andrà costruito giorno dopo giorno.