Il neo sindaco di Sarzana, Cristina Ponzanelli
Il neo sindaco di Sarzana, Cristina Ponzanelli

Val di Magra, 6 luglio 2018 - Quandola Val di Magra correva veloce sulla corsia di sinistra. Tantissimi anni di incontrastato dominio hanno iniziato a scricchiolare e adesso la bandiera della coalizione leader non è piu’ così stabile. Dopo aver ceduto Ameglia il centro destra si è preso pure Sarzana e adesso «trema» al pensiero di un cambio di rotta anche Castelnuovo Magra che il prossimo anno andrà alle urne per tentare di proseguire un record assoluto di governo che Sarzana ha invece appena perso. Ma anche dove ancora il Partito Democratico vanta la leadership la situazione non è proprio tutta rose e fiori.

A Santo Stefano Magra dal 2016 il partito litiga e tutto è iniziato quando si è dovuto iniziare a programmare il dopo Juri Mazzantiin scadenza del doppio mandato. A accendere la spia sono state le dimissioni del segretario dell’unione comunale Francesco Colombo, successivamente si è aperta una lotta alle primarie tra Paola Sisti e Nicla Messora e quando la prima, superato l’esame (tormentatissimo e a alta tensione), ha ottenuto il nulla osta per candidarsi alle amministrative dopo poche ore dall’elezione ha rotto il ponti con Paola Lazzoni.

L’ex assessore, già ai ferri corti con il precedenti sindaco, non è stata inserita in giunta e come consigliere seppur di maggioranza ha sempre avuto un atteggiamento durissimo nei confronti del sindaco fino a scegliere, un paio di mesi fa, di schierarsi sui banchi dell’opposizione.

Il Pd è crollato a Ameglia nel 2014 con l’ingresso in scena di Giacomo Raul Giampedrone che al secondo tentativo dopo quello sfumato contro Umberto Galazzo ha vinto la sfida contro Raffella Fontana. Un anno in municipio prima di passare in Regione Ligure ma il Comune è rimasto comunque blindato dalle nuove elezioni tenute un anno dopo e stravinte da Andrea De Ranieri.

Un anno fa il Partito Democratico ha insediato il primo sindaco targato Luni: Alessandro Silvestri. Ma seppur nel successo limpido dell’ex storico assessore comunale la sinistra non ha corso unita. All’ultima curva prima delle elezioni infatti si è staccato dal gruppo Giovanni Pampana che ha poi corso da solo ottenendo per altro, con una campagna elettorale imbastita in fretta, un buonissimo risultato e ottenendo la presidenza del consiglio comunale. Primo esempio, questo, della prestigiosa e importante carica assegnata alla minoranza.

E tra un anno si vota a Castelnuovo Magra. La posizione di Daniele Montebello sembra forte anche se, pure all’ombra delle colline del sole, qualche tensione c’è stata soprattutto quando il Pd ha promosso il tentativo di fusione con Ortonovo e all’interno del partito c’è stata una profonda spaccatura che poi ha portato alle primarie tra Manuele Micocci e Daniele Montebello.