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Addio social, il sindaco fa politica porta a porta suonando i campanelli

Il sindaco Cavarra (Pd) visiterà un quartiere al mese

Ultimo aggiornamento il 26 gennaio 2017 alle 14:16
Il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra

Sarzana (La Spezia), 26 gennaio 2017 - Basta politica sulla 'piazza virtuale" dei social. Il primo cittadino di Sarzana, Alessio Cavarra (Pd), bussa alla porta per l'iniziativa "Il sindaco a casa tua". L'obiettivo è di visitare tutti i dodici quartieri che compongono la cittadina della Val di Magra in un anno: un quartiere al mese. Per incontrare i cittadini e guardarli negli occhi non bastano più nemmeno le assemblee pubbliche - sessanta - organizzate in questi anni.

"Abbiamo pensato di andare a suonare ai campanelli di ogni casa perché pensiamo che i nostri cittadini vogliano interloquire con le istituzioni, sentirle vicine". I cittadini sono avvertiti come avviene nella programmazione della benedizione delle case nel periodo pasquale, con un calendario che annuncia il passaggio del sindaco strada per strada.

Il botta e risposta sui social, seppur immediato, non basta. "La rete è spesso terreno di scontro, in cui in realtà non si ascolta veramente, non c'è dialogo. Il popolo dei social spesso non rappresenta la realtà".

Cavarra, al quarto anno da primo cittadino, porta in ogni casa un piccolo opuscolo. "Si tratta dell'alfabeto del Comune - spiega -. Abbiamo elencato, dalla A alla Z, tutti i provvedimenti adottati da questa giunta. Dal risanamento dei conti comunali all'abbassamento delle tasse, dalla promozione turistica e culturale sino al sostegno sociale".

Cavarra, tra l'altro, è stato il primo sindaco in Italia a stipulare un accordo per l'impiego di migranti richiedenti asilo in lavori di pubblica utilità. Un'azione, la sua, che punta a contrastare la disaffezione per la politica che viene percepita e il senso di lontananza che i cittadini sentono rispetto alle istituzioni. «Vogliamo capire se i cittadini hanno percezione di quanto abbiamo fatto. Lo scopo è anche raccogliere osservazioni e suggerimenti.

Dodici quartieri in un anno, due volte alla settimana, è una vera sfida», ammette Cavarra. Questa settimana termineranno le visite nel quartiere periferico di Battifollo. Poi toccherà a Bradia, e avanti così sino a dicembre in ordine alfabetico. A Battifollo c'è addirittura chi aspetta il sindaco, accompagnato dal presidente della circoscrizione Mauro Simonelli, con un elenco scritto di cose da fare.

"Qui in via Pecorina non siamo ancora allacciati alla fognatura. Ci sono zone della strada al buio. Inoltre c'è qualche problema di rumore per il vicino poligono di tiro", elenca Lorenza Polloni, che trova positiva l'iniziativa del sindaco. Ogni cittadino apre la porta di casa e fa accomodare il sindaco in salotto. Si parla di asfaltature, del ripristino di un collegamento pedonale con la città, di una razionalizzazione dei parcheggi e poi il problema delle arginature sul fiume Magra. Un progetto, attualmente fermo, che al momento costringe un centinaio di famiglie in "zona rossa". Il sindaco prende nota: un pensiero in più, ma anche la gioia per una iniziativa che sta riscuotendo gradimento.

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