Il saluto del sindaco uscente Francesco Pietrini ai dipendenti comunali. Sotto al lavoro nell’ufficio elettorale

Luni, 11 giugno 2017 - Oggi si vota a Luni, dalle 7 alle 23. Alle ore 12 l'affluenza era del 17,33%, mentre alle 19 era salita al 39,54%. Quella definitiva è del 58,81% (il precedente era del 59,20%). Ma già si sa che nella migliore delle ipotesi un candidato a sindaco resterà fuori dal consiglio. Se poi una forza di opposizione otterrà un ottimo risultato, pur non vincendo le elezioni, potrebbe strappare due consiglieri ed escludere addirittura due pedine in corsa per il titolo di sindaco di Luni. La minoranza infatti otterrà 4 consiglieri mentre 8 andranno al vincitore.

Le liste in corsa sono addirittura 6 per cui già in partenza uno è escluso. Cinque anni fa vinse Francesco Pietrini, ottenendo 2.231 voti (56,28%) davanti a Giuseppe Benelli 1.593 (40,19%) mentre il candidato a sindaco Giulio Badiale con il suo 3.50 per cento (140 voti) non riuscì a superare la soglia utile per fare ingresso sui banchi dell’opposizione.

Le percentuali rispetto al 2012 devono tener conto delle tre liste in più, delle pessime indicazioni arrivate dal referendum di febbraio per il cambio di nome che ha raggiunto a fatica il quorum del 30 per cento, le tante divisioni e persino 83 elettori in meno. Il Partito Democratico si è frastagliato: la lista che sostiene Alessandro Silvestri è dominata dalle forze Pd (in lista il segretario Federico Sebastiani e l’assessore uscente Carola Baruzzo) anche se il simbolo non è indicato.

Strategia per il quieto vivere con una Sinistra che sempre mal ha digerito la filosofia del Pd ma è stata convinta da Silvestri. Una parte dell’ex Pd ha invece creato la lista civica di Giovanni Pampana che ha in squadra Andrea Bertucci, l’ex segretario e attuale consigliere eletto con il partito di Renzi.

E la Sinistra? Quella di Gianni Pastorino appoggia Ortonovo in Movimento di Andrea Fantini, che a febbraio, presentò una lista insieme ai simpatizzanti del M5S ma da cui ha divorziato a poche settimane dalle amministrative e con cui continuano a volare stracci ogni giorno sul web. Ora Fantiniè con il consigliere regionale Francesco Battistini in Liguria in Movimento e i pentastellati si sono affidati a Lia Frediani. Se la sinistra è confusa la destra non scherza. Donatella Fini è appoggiata dalle forze che governano la Liguria, definite di centrodestra. Stessa denominazione ha voluto darsi Stefano Parodi sollevando polemiche con la candidata sindaca. La parola alle urne.