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Sarzana, abbraccio corale per la sindaca Cristina: "Sarò l’ultima tra tutti i cittadini"

La svolta in Comune. Il messaggio: "L’obiettivo è conquistare anche chi non ha votato"

di EMANUELA ROSI
Ultimo aggiornamento il 26 giugno 2018 alle 08:06
Cristina Ponzanelli

Sarzana (La Spezia), 26 giugno 2018 - «Ecco qui passerò i prossimi cinque anni, da mattino a sera» dice Cristina Ponzanelli, la prima donna e la prima rappresentante di una coalizione di centrodestra nella storia di Sarzana a sedere nella stanza di palazzo Roderio assegnata al sindaco della città. Lo dice quasi tra sé e sé, dopo aver individuato sulla mensola del camino il posto per la ceramica fatta a scuola dalla sua bambina Giulia, dopo aver posato lo sguardo dalla grande finestra sulla visuale di piazza Matteotti dove già quattro anni fa i sarzanesi si strinsero a lei nell”abbraccio al “suo” Lorenzo quando la Sma ne spense il sorriso. Di abbracci, sorrisi, strette di mano, congratulazioni e parole di incoraggiamento, da domenica notte sta facendo il pieno “la Cri-sindaco”, travolta dal vento del cambiamento che con 5783 voti, 1325 di vantaggio sul suo avversario Alessio Cavarra, ha cancellato quel che di rosso rimaneva a Sarzana, e assestato il colpo di grazia al Pd ligure.

«HO DORMITO un’ora: troppa adrenalina” dice seduta al bar vicino al suo studio legale, appena arrivata dal tribunale di Massa dove ha consegnato la lettera di dimissioni da giudice onorario e consigliere del consiglio giudiziario della Corte di Appello di Genova. Tra la gioia e i pensieri non c’è spazio neppure per il cibo: pochi morsi e la pizzetta resta sul tavolino. In municipio l’aspettano, hanno già sgombrato all’alba la scrivania e i cassetti di Cavarra, il “muletto” ha portato in archivio gli ultimi faldoni del suo predecessore alle 11. Ci sono da fare appena 500 metri a piedi ma sono eterni: ogni passo qualcuno la ferma, baci, abbracci, occhi velati di gioia, e per tutti ha più di una parola. «Ho sentito che l’aria era cambiata, ogni giorno il numero delle persone ai nostri appuntamenti aumentava, ho colto la speranza dei sarzanesi nel cambiamento. E venerdì sera in piazza Garibaldi con Mario Giordano ho capito che il tappo era saltato» racconta. La sua squadra l’aspetta in piazza, applaude quando prova la sedia da sindaco, la supporta quando di ufficio in ufficio stringe la mano a ogni dipendente. Aspettando il giuramento, il primo atto da sindaco di Cristina Ponzanelli è la visita insegnanti, bambini e mamme della materna Lalli, che aspettano di tornare nella loro scuola, in ristrutturazione dopo il crollo di due anni fa, e del nido comunale ‘Tendola’ insieme a Costantino Eretta. «I bambini, i nostri ragazzi e le nostre scuole sono la base del nostro futuro: non potevo che cominciare da loro» spiega.

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