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6 mag 2022

Scoppia la lite politica sulla pietra d’inciampo

L’iniziativa che dovrebbe ricordare Rino Andreani, sopravvissuto al lager, oggetto di scontro tra maggioranza e Movimento 5 stelle

Le pietre d’inciampo ricordano i deportati nei campi di sterminio nazisti
Le pietre d’inciampo ricordano i deportati nei campi di sterminio nazisti
Le pietre d’inciampo ricordano i deportati nei campi di sterminio nazisti

L’inciampo è già avvenuto. Di Rino Andreani, sopravvissuto al lager di Norimberga, prima dato per morto, poi ritrovato sotto una catasta di cadaveri, persona umile e esemplare per la comunità di Vezzano si sta parlando da giorni, anche senza la posa di una pietra che lo ricordi. A Vezzano sono state poste in passato una ventina di pietre d’inciampo a ricordo di deportati e vittime della guerra, un esempio per tutti la piccola Adriana Revere. Tiziano Pucci, consigliere del Movimento cinque stelle ha presentato una settimana fa la sua mozione in consiglio comunale perché venga posta un’alta pietra d’inciampo alla memoria di Rino Andreani, ma la mozione, tecnicamente passata, è stata accolta con solo con due voti a favore: quelli dello stesso proponente Pucci e di Simone Capri di Alternativa per Vezzano, tutti i consiglieri di maggioranza si sono astenuti, e anche i due rappresentanti della Lega a Vezzano, Jacopo Ruggia e Carlo Tangerini.

Un’astensione ‘di massa’ mal digerita dal consigliere Pucci che ha ritenuto questo atteggiamento una mancanza di riguardo nei confronti dello stesso Andreani. La maggioranza comunale a Vezzano ha motivato invece l’astensione spiegando che per la posa delle pietre d’inciampo ci sono modalità e criteri da seguire e che la richiesta di procedere alla revoca della mozione era dovuta a poter approvare unitamente il documento che avrebbe regolamentato eventuali posizionamenti futuri e che attualmente il Comune ancora non ha.

Sulla questione si è aggiunta anche la presidente spezzina dell’Aned, l’associazione dei deportati, Doriana Ferrato ribadendo che la richiesta della posa di una pietra d’inciampo riguarda, cioè compete, i familiari della persona che si intende ricordare. Di altro avviso Tiziano Pucci: "La richiesta può essere fatta da chiunque come cita, ad esempio il regolamento del Comitato per le Pietre d’Inciampo di Milano e di altre città. Nel caso di Vezzano Ligure le Pietre già posizionate nel 2019 non sono state richieste dalle famiglie – è la sua replica – in quanto, in un caso specifico, non esisteva più alcun congiunto. Come politico e soprattutto come cittadino rimango stupito che nella Provincia della Spezia, ricordo premiata con la medaglia d’oro al valore militare, nessuno abbia pensato di istituire un Comitato di scopo presso la Provincia, non come capofila ma come istituzione che abbraccia tutti i Comuni del territorio composto dalle varie associazioni provinciali presenti per rendere omaggio a tutti i deportati, nessuno escluso, con il posizionamento di una pietra proprio nel luogo dove furono strappati dagli affetti più cari. Molte sono le Pietre d’Inciampo dedicate a persone deportate e tornate vive (se così si può dire dopo la tremenda esperienza vissuta) che ho letto proprio sulla pagina Facebook Nazionale dell’Aned".

Cristina Guala

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