Sarzana (La Spezia), 8 luglio 2018 - Una tranquilla mattinata in spiaggia ha rischiato di trasformarsi in tragedia per una famiglia di villeggianti che ieri mattina, sabato 7 luglio, verso le 11, ha fatto il bagno davanti agli stabilimenti balenari compresi tra Le Tamerici e l’Elisa, proprio al confine tra Marinella e Fiumaretta. Solo la prontezza di riflessi e l’occhio vigile del personale di salvataggio ha permesso di portare in salvo un bambino di circa cinque anni, la madre e la nonna che, mentre stavano facendo il bagno, sono stati trascinati al largo dalla corrente senza riuscire a rientrare, rischiando di finire contro la scogliera. Il mare era leggermente increspato, e non certo pericoloso, ma la poca conoscenza dello specchio d’acqua antistante i due bagni, dove il gioco delle correnti è sempre presente e spesso ingannevole, ha finito per mettere in serie difficoltà la famiglia. Ad accorgersi della situazione sono stati i bagnini di entrambi gli stabilimenti che, sebbene nel cambio turno, si sono prodigati per portare in salvo il bambino con la mamma e la nonna. Il bimbo recuperato aveva i braccioli e anche se sotto shock è stato subito rassicurato dalla madre e dai bagnini che lo hanno rimesso in acqua sul bagnasciuga. Il piccolo, così rassicurato, ha ripreso a sguazzare in acqua sotto l’occhio vigile del personale.

A evitare che la situazione sfociasse in qualcosa di pù grave è stato il tempestivo intervento dei bagnini (Fin) Mattia Valenti, 38 anni, allenatore di nuoto per salvamento di Uisp Valdimagra insieme a Matteo Maccani, 35 anni, e Lorenzo Boccafurni, 20 anni, del bagno Tamerici. Insieme a loro Kristian Ivanja del bagno Elisa. Ma quella di ieri è stata una giornata davvero intensa per il personale dei due bagni. Poco dopo mezzogiorno, infatti sono rientrati in acqua per salvare una signora di 68 anni e la figlia di 45 che, sempre a causa del gioco delle correnti, non riuscivano a rientrare a riva. A intervenire prontamente nel secondo intervento sono stati Valenti, Maccani e Ivanja. E questa non è la prima volta che il gioco delle correnti crea grosse difficoltà ai bagnanti. Lo scorso anno a dover essere strappato alla forza delle correnti era stato un bambino di sei anni. Per aiutare il piccolo in difficoltà, la zia si era gettata in acqua ma forse la paura e lo stato d’animo tutt’altro che sereno le avevano imnpedito di raggiungere il nipote. A quel punto provvidenziale l’intervento dei bagnini Valenti e Raffaelli che hanno tratto entrambi in salvo.