Rampi difende il cantiere Iozzelli: "Riqualifica e porta occupazione"

L’intero intervento, compresa la realizzazione del supermercato, è a norma di piano regolatore

Rampi difende il cantiere Iozzelli: "Riqualifica e porta occupazione"

Rampi difende il cantiere Iozzelli: "Riqualifica e porta occupazione"

Un progetto a norma di piano regolatore, che "riqualifica una area, attira importanti investimenti, determina nuove opportunità occupazionali, realizza utili e necessarie opere di interesse pubblico, asseconda l’indirizzo di una riduzione delle volumetrie rispetto a quelle pur consentite dal Prg", Così il vicesindaco e assessore all’urbanistica Carlo Rampi respinge le critiche avanzate da Uil e Confesercenti per il nuovo supermercato in costruzione lungo la via Cisa, nell’area ex Beatini.

"L’area del compendio immobiliare produttivo Iozzelli – spiega Rampi – è normata dal Prg come insediamento di natura produttivo - commerciale. Il permesso di costruire convenzionato è stato rilasciato in conformità alle norme di piano e alla destinazione d’uso già in essere". L’assessore sottolinea che la superficie ealizzata dopo demolizione e ricostruzione sarà di 3.199 metri quadrati nonostante fosse possibile la realizzazione di edifici per 4.639 metri quadrati: "Quindi con una riduzione di circa un terzo delle superfici e delle volumetrie". Il permesso di costruire è stato rilasciato "senza che si rendesse necessaria alcuna variante al Prg e la convenzione stipulata con il Comune consentirà la realizzazione di opere pubbliche per un controvalore di circa 720 mila euro (rotonda, marciapiedi, parcheggi di uso pubblico, cabina elettrica, verde pubblico) e il versamento nelle casse dell’ente, per oneri di urbanizzazione e costo costruzione, di circa 300 mila euro".

Rampi non ha dubbi: "La nuova rotonda consentirà una più agevole intersezione fra via Cisa e via Boettola II traversa dalla quale è previsto l’accesso alla caserma". Insomma: "Questo è quello che vede in questo progetto un assessore alla urbanistica: una opera conforme a norme e regolamenti. Questo è quello che vede l’amministrazione in un progetto che riqualifica una area". E conclude Rampi: "Non compete alla amministrazione interferire con le scelte imprenditoriali delle specifiche destinazioni commerciali dei realizzandi edifici. Si tratta di aree del tutto compatibili, per normativa locale e sovraordinata, con la realizzazione di medie strutture di vendita, anche alimentare, senza che si debba procedere ad alcuna variante, e quindi con pieno diritto del soggetto attuatore ad utilizzare le aree in conformità alla destinazione d’uso commerciale già esistente. Ostacolare l’intrapresa, far svanire le opportunità di investimenti sul territorio con le conseguenti ricadute occupazionali, è esattamente quello che questa amministrazione non intende fare, né ora, né in fase di stesura del prossimo strumento urbanistico generale".

Anna Pucci