Il parroco don Chiantaretto
Il parroco don Chiantaretto

Castelnuovo Magra (La Spezia), 16 marzo 2019 -  Il suo cellulare è zeppo di chiamate, ma le incombenze pastorali (il catechismo, le funzioni religiose, l’incontro con i vertici della Diocesi) gli lasciano ben poco tempo per rispondere o richiamare. Sono tanti quelli che vogliono parlargli, congratularsi, conoscere i dettagli dell’«operazione Bruegel».

Don Chiantaretto, il parroco di Santa Maria Maddalena è diventato l’eroe del giorno e anche i giornali stranieri, come il New York Times, raccontano con dovizia di particolari la storia dei ladri beffati, citata, a modo suo, anche da «Il ruggito del coniglio», trasmissione cult di Radiodue. In paese, invece, strette di mano, congratulazioni e sorrisi.

Che effetto le fa, don Alessandro?

«In tutto questo - devo dire - ho apprezzato soprattutto la vicinanza dei miei parrocchiani, molti dei quali si sono detti disponibili a contribuire alle spese per istallare il nuovo impianto antifurto. Che però so già che avrà costi altissimi, telecamere sofisticate come quelle che consentono il riconoscimento facciale vanno dai 5mila euro in su. Vedremo come fare». Ieri intanto don Alessandro ha incontrato i responsabili della Curia per fare il punto della situazione. Sulle indagini dice di non sapere nulla. Quanto al ritorno della tavola della Crocifissione nella chiesa parrocchiale prevede che i tempi saranno lunghi, sia per il problema della sicurezza che per gli interventi di risistemazione dell’opera al suo posto. «Ci vorrà non meno di un anno perché tutto torni come prima».

F.A.