La piscina di Santa Caterina rischia di rimanere una grande incompiuta
La piscina di Santa Caterina rischia di rimanere una grande incompiuta

Sarzana, 10 febbraio 2019 - Due vecchi progetti, cavalli di battaglia delle precedenti amministrazioni, rischiano di fare la stessa fine. Ma proprio l’emergenza dovuta alla mancanza di finanziamenti potrebbe paradossalmente sbloccare almeno una delle grandi incognite sportive della città di Sarzana. Il sogno di una piscina olimpica sembra naufragare, mandato a fondo dalla mancanza di risorse economiche da aggiungere al finanziamento concesso all’ente cittadino dal Cipe. Ma a queste finanze, 1.5 milioni di euro, per completare il progetto della struttura a Santa Caterina servono altri 500 mila euro come quota parte ma quei soldi non sono in cassa. Senza le risorse però salta il contributo: la piscina non si realizzerebbe e soprattutto l’edificio già ben avviato e pronto ad accogliere la struttura sportiva diventerebbe una delle tante cattedrali nel deserto che occupano spazi da nord a sud del Paese. Centri sportivi avviati e mai conclusi, poi devastati dai vandali e occupati dagli abusivi.

Nella difficoltà però potrebbe emergere una soluzione bis. Niente più acqua ma pattini e altre attività da inserire nel complesso di Santa Caterina. Per non perdere il finanziamento la soluzione potrebbe essere la conversione che consentirebbe la costruzione della pista di hockey dall’impegno economico inferiore per il Comune. Prospettiva che risolverebbe definitivamente il problema di una società che milita nella massima serie della disciplina giocando in un ex mercato ortofrutticolo adeguato a pista di pattinaggio. Per altro in una situazione sempre al limite, basti ricordare che qualche mese fa, per poter iniziare la stagione, la società Carispezia Sarzana ha dovuto spendere 40 mila euro in adeguamenti che hanno strappato il consenso all’utilizzo ma di certo non modificato più di tanto la situazione. Il sogno di realizzare un palazzetto ha sempre accarezzato le passate amministrazioni ma, di fatto, l’attività si svolge da anni al vecchio mercato di piazza Terzi.

Poco adatto ad accogliere centinaia di persone a ogni gara. Lo spostamento dell’hockey e pattinaggio in una nuova struttura non lontana dal centro e dotata di più libertà di transito potrebbe ospitare anche altre realtà come ad esempio la palestra Sarzana Ring ora in una struttura non di proprietà. Contemporaneamente il vecchio mercato, dismesse le funzioni di pista e sicuramente ormai uscito da progetti di trasformazione in altre vesti, potrebbe rimanere una casa dello sport ospitando realtà che faticano a reperire spazi: basket, volley, tiro con l’arco e atletica per gli allenamenti invernali. La discussione è aperta.

Massimo Merluzzi