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«Nessuna soppressione di radiologia» San Bartolomeo, il reparto resta aperto

Lo ha assicurato il direttore sanitario Maria Antonietta Banchero

di MASSIMO MERLUZZI
Ultimo aggiornamento il 23 agosto 2018 alle 07:02
Maria Antonietta Banchero

Sarzana, 23 agosto 2018 - La riorganizzazione dei ruoli adottata dalla direzione Asl 5 scatterà nel mese di ottobre e riguarderà anche l’ospedale San Bartolomeo di Sarzana. Ma le voci allarmistiche di una soppressione della divisione di radiologia sono state prontamente ridimensionate dai vertici dell’azienda spezzina che hanno voluto tranquillizzare i pazienti e cittadinanza sarzanese e della Val di Magra sul futuro del reparto ospedaliero che non sarà depotenziato.

La rivisitazione dei ruoli, ovvero la nomina di un unico primario su Sarzana e La Spezia non comporterà però la chiusura del centro al San Bartolomeo che non soltanto avrà un proprio responsabile, attualmente il dottor Ian Rosemberg, ma soprattutto continuerà a fornire le prestazioni.

«Le indicazioni ministeriali e della Regione Liguria - conferma il direttore sanitario Maria Antonietta Banchero - ci impongono una rivisitazione del ruoli e dobbiamo adeguarci. Ma non significa che verranno ridotte e tantomeno annullate le prestazioni dell’ospedale di Sarzana, il reparto rimarrà attivo e non cambierà nulla di quanto fino a oggi è stato fornito. Con questo vogliamo tranquillizzare i pazienti che non saranno toccati dalle disposizioni del decreto che saranno gestite a livello aziendale».

L’istituzione di un’unica divisione per La Spezia e Sarzana comporterà la nomina de responsabile attraverso la procedura interna. Insomma un momento delicato per la struttura sanitaria sarzanese che, tra tagli e pensionamenti, però riesce a mantenere i servizi. Così sarà per pneumologia che anche dopo il pensionamento del primario Canessa ha individuato il dottor Sivori come nuovo responsabile anche se con una funzione a tempo determinato e rotazione del uolo all’interno del reparto fino a quando l’azienda non stabilirà di assegnare l’incarico a titolo definitivo ma soltanto attraverso un concorso.

Restano dubbi su geriatria che, anche in questo caso, dovrebbe ritrovarsi a breve a pensare al nuovo corso dopo il pensionamento del primario.

Intanto un appello a valorizzare la sanità difendendola dalle critiche ma soprattutto a evidenziare l’aspetto «buono» e la professionalità dei sanitari è arrivato dalla famiglia Tonelli che ha voluto ringraziare tutto il reparto di medicina dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana diretto dal primario Giovanni Berisso. Un ringraziamento alla caposala Baratta, infermieri, oss e alla dottoressa Lisette Del Corso del pronto soccorso che per prima si è presa cura del congiunto.

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