Legnami in spiaggia a Marinella e Fiumaretta dopo la recente mareggiata
Legnami in spiaggia a Marinella e Fiumaretta dopo la recente mareggiata

Sarzana, 2 dicembre 2018 – Le ordinanze non accontentano nessuno. Il post-alluvione lascia sulle spiagge una foresta di legname e accende il malumore insieme ai fuochi. Quelli consentiti e altri che divampano sul litorale anche oltre gli orari previsti, soprattutto dopo il tramonto. In questi giorni la Capitaneria di porto è intervenuta sanzionando alcuni gestori che non hanno rispettato gli orari consentiti di abbruciamento del legname sul litorale separandolo da altri materiali.

Un orario troppo ristretto quello che va dalle 7 alle 11 da lunedì al venerdì che i responsabili di Rete Imprese La Spezia definiscono penalizzante per i balneatori. L’organismo di rappresentanza di Confcommercio, Confartigianato, Cna e Confesercenti non è andata per il sottile criticando gli enti sui tempi ritenuti troppo rigidi e perciò insufficienti al loro smaltimento. Un discorso in previsione della primavera quando liberare le spiagge sarà davvero difficile. A questo si aggiunge il fatto che la Regione Liguria non ha stanziato nessuna risorsa per la pulizia del litorale proprio in base al calendario ancora troppo distante dalla Pasqua. Periodo in cui gli arenili dovranno essere rimessi in ordine seguendo un piano turistico già sperimentato in questi ultimi anni. Ma per Rete Imprese le ordinanze dovrebbero essere più flessibili.

"Chi ha scritto l’ordinanza – spiega l’ssociazione – o non ha sufficiente competenza in materia, oppure non c’è stata la volontà di andare incontro alle aziende. Non tutti i giorni sono adatti per poter appiccare il fuoco. Dipende da tanti fattori meteorologici, come il vento e la pioggia. Inoltre il legname è impregnato di salsedine e brucia molto lentamente. Allo stesso tempo spegnere il fuoco non è un’operazione così immediata. Una volta acceso è necessario attendere che finisca di bruciare".

Le prime sanzioni sono arrivate proprio a causa dei fuochi non autorizzati. "La fascia oraria è troppo ridotta - concludono - per cui auspichiamo un cambio di marcia da parte delle amministrazioni che esortiamo a intraprendere tutte le azioni necessarie affinché la situazione possa risolversi in tempi brevi".

m.m.