Il gatto è stato soccorso da alcuni passanti
Il gatto è stato soccorso da alcuni passanti

Santo Stefano Magra (La Spezia), 1 luglio 2018 - Un gesto folle, senza nessuna spiegazione. Cosa lo abbia spinto ha inforcare un fucile da pesca subacquea e sferrare una fiocinata sul corpo di un incolpevole gatto lo spiegherà alla polizia municipale di Santo Stefano Magra che da tempo è sulle sue tracce anche se, per ora, l’autore del deprecabile gesto è ancora senza volto. Ma dopo lunghe indagini, diversi negozi specializzati passati al setaccio e testimonianze raccolte gli agenti potrebbero a breve arrivare a dare un volto al protagonista dell’incredibile e deprecabile atto. Ha sparato a un micio con l’arpione lasciandolo agonizzante a terra e soltanto grazie a alcuni passanti l’animale è stato trasportato all’ambulatorio veterinario di Sarzana dove il dottore Enrico Briganti dopo una lunga operazione è riuscito a estrarre la freccia dal corpo dell’animale salvandogli la vita. Il comandante della polizia locale santostefanese, Flavio Toracca, venuto a conoscenza del fatto ha avviato una lunghissima indagine condotta con estremo puntiglio dagli agenti coordinati dal responsabile servizi esterni Michele Ottolini acquisendo tutte le informazioni dal medico e soprattutto il corpo del reato.

IL MODELLO della fiocina, nel frattempo sequestrata su autorizzazione del sostituto procuratore Maurizio Caporuscio, è stato cercato ovunque partendo da una traccia rinvenuta proprio sul tipo di arma. Da tener presente che i negozi abilitati a vendere quel tipo di modello sono circa un’ottantina in Italia e qualcuno anche nella nostra zona. E dopo aver ristretto il campo di indagine gli agenti della polizia municipale sono arrivati al rivenditore che ha venduto negli ultimi anni fucili e una fiocine esattamente compatibili con quelli utilizzati per il ferimento del gatto. Diversi possessori di quel tipo di fucile subacqueo sono stati già ascoltati in comando e il quadro dell’indagine ha assunto a poco a poco contorni sempre meno sfocati anche se la complessità dell’operazione supportata anche da telecamere interne deve ancora essere perfezionata. L’autore del gesto rischia, salvo un tardivo ravvedimento che lo porti a consegnarsi alle autorità, la reclusione fino a 18 mesi e una multa fino a 30 mila euro per maltrattamento di animali avendo, oltrettutto, il gatto subìto una grave lesione. Il micio dopo l’operazione è stato preso in custodia da alcuni residenti del quartiere dove solitamente si aggira e oggi, per fortuna, si è ripreso dal bruttissimo episodio.