Il luogo dell'incidente e, nel riquadro, la vittima Nicola Lamini
Il luogo dell'incidente e, nel riquadro, la vittima Nicola Lamini

Luni, 21 aprile 2019 – Mazzi di fiori sono posati sui mattoni del pilastro abbattuto, lì dove il corpo di Nicola Lamini si è fermato dopo il terribile impatto con l’auto che venerdì pomeriggio ha interrotto la sua vita il giorno prima del 37esimo compleanno. Un attimo che i carabinieri stanno cercando di ricostruire mentre Luni piange la morte di uno dei suoi figli migliori e una donna di 75 anni vive la disperazione dell’accusa di omicidio colposo. Aveva un tasso alcolemico leggermente superiore al limite massimo di legge la conducente della Panda che ha travolto Nicola mentre camminava sul ciglio della strada, quasi in fondo ai trecento metri di Aurelia che separano la macelleria dove lavorava, accanto al Penny Market di piazza Grande a Luni, dalla sua casa. Sul sedile del passeggero un’amica di due anni più giovane. L’alcoltest eseguito dai carabinieri ha registrato un tasso di 0,6 milligrammi per litro, quando il limite è di 0,5. Prima dell’esame la donna aveva detto ai militari di aver mangiato due cioccolatini al liquore dopo pranzo. Uno ‘sforamento’ modesto ma che potrebbe far scattare anche l’accusa di guida in stato di ebbrezza.

I carabinieri hanno già trasmesso il rapporto alla Procura della Spezia. La conducente della Panda, che vive anche lei a Luni, dopo un breve ricovero in ospedale per lo shock è tornata a casa. Sembra che sia stata abbagliata dal sole, l’amica al suo fianco solo all’ultimo istante si sarebbe accorta della presenza di Nicola, avrebbe urlato ma a quel punto l’impatto era inevitabile. Due famiglie e una comunità disperati. Non si danno pace i molti amici e conoscenti di Nicola. "Una persona splendida – racconta una vicina – Era felice perché avrebbe dovuto festeggiare il suo compleanno con la compagna Carla. Era un giovane solare, disponibile verso tutti".

Disperati i tanti amici che stanno cercardo di portare una parola di conforto alla famiglia. In molti anche ieri sono tornati sul luogo del tragico investimento, dove hanno lasciato fiori e lacrime. Straziati dal dolore il titolare e i colleghi di lavoro della macelleria Baldini, attigua al Penny Market in piazza Grande a Luni, dove Nicola lavorava da anni.

Per loro sarà una Pasqua di dolore per aver perso una persona speciale. «Lo avrà percorso a piedi migliaia di volte Nicola quel tratto di strada, quei 300 metri che separano la macelleria dalla sua abitazione – ripetevano amici e colleghi – È incredibile, assurdo quello che è accaduto. Non ha avuto neppure la possibilità di provare a mettersi in salvo, magari sarebbe bastato un balzo ma quell’auto gli è piombata addosso alle spalle». Intanto non è ancora stata fissata la data dei funerali che potrebbero svolgersi martedì o mercoledì.

C.G.