Sarzana (La Spezia), 2 giugno 2018 - E’ l'investimento infrastrutturale più ricco nella zona, dopo la costruzione negli anni Settanta del villaggio vacanze di Luni Mare: 17 milioni di euro investiti da Salt, gestore dell’autostrada che costeggia l’area archeologica di Luni, per una ‘passerella’ che sorvola le corsie della A12 solcate da milioni di vetture ogni anno. Un’opera che dovrebbe diventare la calamita turistica per il sito dell’antica città romana, contribuendo a valorizzarla e soprattutto inserendola in un sistema di turismo culturale adeguato alla riconosciuta importanza del sito. Ma il conto alla rovescia per concludere l’operazione iniziata lo scorso autunno è ancora rimandato. Dall’inizio del 2018 si è passati all’estate ma anche quest’ultimo appuntamento slitterà. Almeno a settembre.

«CI VUOLE pazienza – commenta Alessandro Silvestri sindaco di Luni - perchè stiamo parlando di un intervento complesso e non certamente di poco conto considerato la serie di abbellimenti che porterà. Non stiamo parlando soltanto di una passerella che già da tempo è stata sistemata ma di una rete infrastrutturale molto piu’ ampia». Il primo cittadino ha incontrato anche di recente Monica Paganini, direttore del personale della Salt e responsabile del progetto Portus Lunae, l’ingegner Buselli della società autostradale, e anche i responsabili della ditta che stanno realizzando l’opera per avere un quadro più chiaro delle tempistiche. La pazienza sembra comunque che sia stata ben compensata per il territorio che, insieme al nuovo corso, avrà in dote una serie di migliorie.

E’ INFATTI in fase di ristrutturazione il cavalcavia del Forlino, a spese di Salt, che prevede l’installazione di nuovi guard-rail, recinzioni e allargamento delle rampe di accesso alla struttura che collega Luni Mare all’area dei Falaschi, realizzazione di alcuni marciapiedi nella frazione e quando il cantiere smobiliterà la passerella utilizzata attualmente dalle squadre di operai per raggiungere l’autostrada sarà installata all’ingresso di Luni Mare per garantire il collegamento pedonale tra il quartiere e la pista ciclabile di viale XXV Aprile.

«FORSE potranno sembrare lavori di poco conto – prosegue Silvestri – ma se pensiamo che Luni Mare esiste da oltre 50 anni e non sono mai stati realizzati allora forse si può cambiare idea e considerare l’operazione un vantaggio. Di certo i ritardi non sono determinati da inattività ma dalla complessità dell’opera. Ho sempre sostenuto e in questo devo evidenziare l’unanime consenso che è preferibile aspettare qualche mese in piu’ piuttosto che accelerare ma non ottenere il massimo risultato». Ma quanto e come cambierà il volto della zona e il futuro dell’area archeologica. «La scommessa piu’ grande - conclude - è riuscire a dare un’anima a quest’opera. Non basta una passerella per convincere il turista che transita da queste parti a fermarsi. Ma è necessaria una rete che valorizzi il percorso e invogli a fermarsi sull’autostrada e visitare la zona. E’ questo l’aspetto sul quale una volta completata l’opera sarà fondamentale lavorare e affidarsi a professionalità esperte nel settore. E se riusciremo in questo passaggio tutto il territorio e non soltanto l’area archeologica potrà avere un innegabile vantaggio».

Massimo Merluzzi