Carabinieri in un campo nomadi
Carabinieri in un campo nomadi

Castelnuovo Magra, 8 aprile 2021 - Un intero campo nomadi che praticamente non paga un centesimo per i consumi elettrici. Questa la situazione che si stava verificando all’interno del noto insediamento di via Gragnola a Castelnuovo Magra, dove da tempo vivono in condizioni precarie alcune famiglie rom.

Tutto è partito meno di un mese fa: la chiamata alla centrale operativa, l’intervento immediato dei carabinieri della stazione di Castelnuovo Magra per un bambino di dieci anni, residente con la nonna all’interno del campo nomadi che, mentre giocava, era stato colpito da una forte scarica elettrica.

I carabinieri e i sanitari si sono trovati di fronte il corpo esanime del piccolo, temendo il peggio. Fortunatamente dopo le prime immediate cure ed un breve periodo di osservazione al pronto soccorso, il bimbo si era miracolosamente ripreso.

L'episodio ha però dato l’avvio alle indagini dei carabinieri della stazione: le versioni sull’evento fornite dai familiari del bambino sono apparse sin da subito discordanti e molto vaghe.

Le precarie condizioni delle abitazioni allestite all’interno del campo hanno fornito l’input per ulteriori approfondimenti tecnici che i carabinieri hanno effettuato con l’ausilio degli operai specializzati dell’Enel e dei dipendenti comunali.

L’esito della verifica ha confermato che la dispersione di energia elettrica che aveva causato l’incidente al bambino, si era verificata in un’abitazione dove i connettori del contatore erano stati manomessi e collegati, in modo artigianale, con due lunghi cavi esterni, alla linea principale passante per un traliccio piazzato su un terreno confinante al campo, peraltro di proprietà comunale.

Tale collegamento abusivo ha permesso ai residenti presenti all’interno del campo di sottrarre energia elettrica in modo costante, senza alcuna regola, a costo zero, con la conseguenza di aver messo in serio pericolo l’intera zona.

Lo stato dei luoghi è stato ripristinato dal personale specializzato che ha ricreato le condizioni di sicurezza, mentre per le tredici persone, tutte residenti in via Gragnola, è scattata una denuncia in stato di libertà per furto aggravato di energia elettrica in concorso. Inoltre sono in corso i calcoli relativi all’importante somma non pagata dai residenti del campo per il consumo abusivo di energia elettrica.