Castelnuovo Magra, 12 gennaio 2018 - Ci si dovrà stringere ma, per ora, è l’unica soluzione possibile per dare una “casa” stabile al gruppo comunale di Protezione Civile di Castelnuovo Magra. Sono infatti ancora senza una sede i volontari che da anni operano nell’emergenza. Una squadra che interviene in ogni caso di allerta meteo, garantisce il monitoraggio delle aree a rischio, offre un supporto ai vigili del fuoco nello spegnimento degli incendi, ed interviene anche in ausilio ad altre squadre fuori dal territorio comunale oltre ad essere sempre presente per garantire il proprio contributo nella gestione di eventi pubblici particolarmente affollati. Ma ora hanno bisogno di un “tetto”.

NELLE giornate, e spesso nelle nottate, di allerta meteo si ritrovano alla sede del Coc (centro operativo comunale) allestito al comando della polizia municipale ma i mezzi nel periodo di tranquillità sono parcheggiati nel piazzale insieme agli altri mezzi comunali mentre idrovore e pompe sono sistemate in un’altra sede. Insomma una situazione sempre di emergenza... nell’emergenza che il Comune ha cercato di sistemare con una soluzione in extremis. Verrà infatti suddiviso l’attuale comando di polizia municipale, una sede piuttosto ampia, che può essere attrezzata con divisori sia per garantire le funzioni degli agenti che per assicurare lo spazio indispensabile ai volontari. Sarà realizzata una stanzetta ad uso riposo e un’altra per il Coc. Nel retro dell’edificio, nella zona del centro commerciale La Miniera, verrà vuotato un deposito attualmente occupato da una parte di attrezzature utilizzate dall’ufficio tecnico trasferendole in un altro magazzino per far spazio ai mezzi di soccorso. «Non è la risposta migliore alle esigenze – spiega il sindaco Daniele Montebello – ma attualmente non avevamo alternative. Sicuramente sarà sempre meglio dell’attuale situazione dispersiva».

L’IDEA dell’amministrazione era quella di trasferire la Protezione Civile all’interno del centro sociale, sia per quanto riguarda la sede che il parcheggio dei mezzi. Soluzione però bocciata: gli spazi ricavati sarebbero troppo piccoli e nel parcheggio esterno non esiste la copertura. Di conseguenza non resta che adattarsi. La squadra dei volontari è composta da 28 elementi ed è coordinata da Ofelio Scintu. Oltre agli spazi occorre rinnovare anche il parco mezzi a disposizione. «Abbiamo bisogno almeno di un nuovo fuoristrada – conclude il sindaco – ma i costi di acquisto sono comunque notevoli. Per questo stiamo pensando di chiedere alle tante associazioni presenti sul territorio un contributo, magari ottenuto grazie ai proventi delle numerose feste estive che vengono organizzate».

m.m.