Lo chef Ricciardi con la restauratrice Francesca Gatti, presidente e direttore di Formimpresa  Figoli e Tognoli
Lo chef Ricciardi con la restauratrice Francesca Gatti, presidente e direttore di Formimpresa Figoli e Tognoli

Sarzana, 12 maggio 2019 - Metti un grande chef con i suoi allievi ai fornelli, trasforma il suggestivo refettorio dello storico Seminario vescovile in sala da pranzo, metti al centro un misterioso e rovinato quadro del Cinquecento bisognoso di restauro, e gli ingredienti ci sono tutti per andare oltre le solite celebrazioni del genio di Leonardo a 500 anni dalla sua morte. La ricetta era di Formimpresa Liguria, lo chef stellato Mauro Ricciardi affiancato dagli allievi del corso di formazione professionale che la società gestisce e ora, grazie ai 2500 euro raccolti durante la cena che di Leonardo ha raccontato il genio culinario, l’antica tela del «Martirio di San’Andrea» custodita nell’oratorio di Santa Croce potrà essere riportata allo splendore originario dalla restauratrice Francesca Gatti. Una cena in perfetto stile cortese rinascimentale, sia nei piatti che nell’allestimento, ideata da Ricciardi. In tavola raffinate tovaglie di lino, composizioni floreali e piante aromatiche a decorare le sale; antiche stoviglie finemente dipinte messe a disposizione dello stesso Seminario stesso. Rinascimentali anche le pietanze: spezie e riso per il dessert. Tutte le ricette rielaborate hanno presentato aspetti che rispecchiano i gusti personali, le liste della spesa e le ricette a noi pervenute del grande genio Leonardo gastronomo, che tra l’altro preferiva la carne di selvaggina e diceva che sulle tavole non poteva assolutamente mancare il pane: così gli studenti del corso chef di Formimpresa hanno preparato con farine pregiate focacce e grissini. Ma oltre alla cucina la celebrazione di Leonardo chef organizzata da Formimpresa Liguria è stata impreziosita dalla relazione del professor Egidio Banti.

Tutti gli interventi, coordinati dal presidente di Formimpresa, Paolo Figoli, sono partiti da Leonardo per evidenziarne la modernità a partire da Don Paolo Cabano che ha illustrato le difficoltà che si incontrano per conservare il patrimonio culturale della Chiesa che non è soltanto patrimonio dei fedeli ma di tutto il genere umano perché al centro dell’arte religiosa c’è sempre l’uomo. Il quadro é stato illustrato dalla restauratrice Francesca Gatti, il provveditore Roberto Peccenini ha sottolineato l’importanza della formazione, l’assessore Stefano Torri ha portato il saluto dell’amministrazione Comunale. Presenti anche il direttore di Formimpresa Lelio Tognoli e gli Presenti gli allievi di Sala bar e Ricevimento dell’Istituto Casini con i docenti Roberto Lauriana e Andrè Manca.