Ameglia (La Spezia), 5 maggio 2018 – La previsione di bilancio non ha convinto, ricevendo il parere negativo del revisore dei conti e responsabile dell’area contabile. Il milione di euro inserito come possibile ingresso nelle casse comunali attraverso le contravvenzioni è una previsione ottimistica trattandosi di un Comune di dmensioni ridotte come quello di Ameglia. Ma la somma non è poi così irraggiungibile tenendo conto della strage di contravvenzioni che il velox installato su via Litoranea a Fiumaretta ha messo a segno tra agosto 2017 e l’inizio del 2018.

E proprio il dato di 1.3 milioni di euro è stato indicato nella previsione del bilancio di quest’anno. Ma a frenare l’aspettativa dell’amministrazione comunale ci hanno pensato i tecnici che nella valutazione del bilancio dopo aver fornito parere favorevole su tutte le altre voci hanno raffreddato gli animi parlando dell’introito legato alle sanzioni al codice della strada. Infatti l’autovelox è spento da ormai 4 mesi nell’attesa che la Provincia accolga la richiesta del Comune di Ameglia di innalzare il limite di velocità attualmente imposto ai 50 chilometri orari. L’apparecchio elettronico ha scatenato le proteste per mesi basti pensare che le sanzioni accertate attualmente sono 15 mila, la metà delle quali pagate per un introito di 600 mila euro. Circa mille sono i ricorsi presentati.

A bilancio è stata indacata la somma relativa all’introito delle multe simile a quella dello scorso anno ma il futuro del velox è incerto. Intanto è comunque spento. E sabato prossimo è convocato il consiglio comunale. «Di fronte ai pareri sfavorevoli di regolarità contabile - spiega l’opposizione consiliare Insieme per Ameglia - il consiglio comunale deve essere rinviato perché altrimenti sarebbe inficiato da gravi vizi di illegittimità. Segnaliamo la questione al Prefetto e attendiamo provvedimenti». Entra di nuovo in scena il Prefetto che soltanto qualche giorno fa ha sollecitato la convocazione del consiglio comunale essendo già scaduti i termine di legge fissati al 31 marzo.

m.m.