Luni, 12 marzo 2018 - L'antica città di Luni riapre le porte ai turisti. Dopo gli interventi di manutenzione straordinaria del sito sostenuti dalla società Arcus riprendono le visite e le iniziative di promozione del sito archeologico. Il primo appuntamento è previsto per domani mattina, martedì, alle 11 alla sala didattica del museo e sarà l’occasione per presentare la riapertura ufficiale, da sabato prossimo 17 marzo, degli spazi espositivi dedicati al tempio della dea Luna, alle dimore lunensi e il Lapidario che conserva i documenti rinvenuti nell’area di scavi.

Una serie di iniziative che avranno l’ulteriore accelerazione durante il 2018 grazie al finanziamento di oltre 2 milioni di euro in arrivo per la messa in sicurezza. L’importante contributo è stato erogato dal comitato tecnico scientifico del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo che ha stanziato per la sede museale di Luni 2 milioni e 398 mila euro con i quali sarà approntato il progetto di trasformazione dell’area. La vecchia sede del museo sarà demolita per essere realizzata nei nuovi spazi del Casale Gropallo. Intanto è stato assegnato il lavoro che porterà alla copertura della domus degli affreschi.

Il piano operativo ideato da Luca Dolmetta e Andrea Pepe consentirà di ricollocare gli affreschi nella domus in modo da consentire ai visitatori di ammirarli attraversando il percorso interno. L’inizio dell’intervento è previsto già nelle prossime settimane e terminerà a settembre. Si dovrà assegnare il restauro del teatro e messa in sicurezza dei casali.

Contestualmente è in corso di affidamento il restauro del teatro che sarà realizzato grazie al finanziamento di 600 mila euro del Ministero. L’attività riprende a pieno ritmop la prossima settimana: dopo la presentazione di martedì si avrà l’inaugurazione ufficiale sabato 17 con le visite guidate a cura degli archeologi del polo museale della Liguria e rinfresco offerto dalla cantina Ca’ Lunae di Bosoni.

Domenica 18 invece è in programma «Luni si fa in tre»: torna l’iniziativa dedicata alle famiglie in programma alle 10 del mattino con un laboratorio dedicato all’ars gromatica, cioè alle tecniche utilizzate dai romani per calcolare le superfici, nella divisione della terra delle colonie e nella pianificazione urbanistica delle città.