Carabinieri (Foto archivio)
Carabinieri (Foto archivio)

Sarzana, 24 giugno 2019 - Avrebbe compiuto abusi sessuali su una bambina di dieci anni che i genitori gli affidavano quando andavano a lavorare. Con queste accuse un uomo di 65 anni è stato arrestato dai carabinieri di Sarzana. L'indagine, sfociata nell'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari firmata dal gip Fabrizio Garofalo su richiesta del pm Federica Mariucci della procura di La Spezia è iniziata lo scorso febbraio dopo l'allarme lanciato dalla madre della bimba.

Secondo quanto accertato dalle indagini, sarebbe stata la bimba a rivelare ai genitori gli abusi da parte del 65enne, che la piccola chiamava «nonno». Immediata la denuncia, che ha fatto scattare gli accertamenti tecnici che hanno incastrato l'uomo. Un'ulteriore consulenza sui cellulari nelle disponibilità del 65enne hanno fatto emergere ulteriori dettagli, come immagini pedopornografiche e profili social con cui adescava i minori in rete. L'uomo, che si trovava nel Sud Italia, è stato arrestato e portato nella sua residenza dove gli è stato applicato il braccialetto elettronico.

I genitori della piccola si erano accorti nel febbraio scorso che qualcosa non andava da alcune macchie di sangue. 

Chiedendo con delicatezza che cosa fosse accaduto la bimba aveva raccontato a mamma e papà che il 'nonno', come l'uomo veniva chiamato da lei e dal fratellino, quando rimanevano soli la palpeggiava e la baciava. Gli accertamenti eseguiti dal perito genetico forense, nominato dal magistrato, avevano permesso di rinvenire negli slip della bambina sporchi di sangue e sui leggins, sequestrati dai carabinieri, tracce di Dna riconducibili all'uomo.

La consulenza tecnica sui dispositivi mobili in uso al 65enne facevano emergere inoltre immagini di rapporti sessuali tra persone alcune delle quali con minorenni e profili con cui lo stesso adescava minorenni. Da qui l'arresto.