Prato Urban Run

Prato, 7 ottobre 2018 - Sole, divertimento, arte e cultura alla terza edizione della Prato Urban Run che ha visto 30 gruppi, per 2.500 partecipanti, al via da Piazza San Francesco per un percorso di tre ore che univa in 6 chilometri otto meraviglie di Prato.

"La scoperta di certi luoghi è davvero fantastica e Prato è capace di stupire sempre - dice il sindaco Matteo Biffoni - è stato bello e con la famiglia e tanti concittadini siamo stati trasportati dal racconto degli studenti del Gramsci Keynes con un'organizzazione perfetta da parte del Cgfs".

Alle 8,20 la partenza dei primo gruppo poi ogni 10 minuti le partenze che si sono susseguite senza sosta e con tanta allegria, musica e quest'anno a grande richiesta il trenino.

"Il village e tutta la location sono state organizzate in Piazza San Francesco - spiega Francesco Panzera, presidente del Cgfs - la novità è stata la durata dell'evento per tutta la giornata che ha permesso di creare gruppi meno numerosi per facilitare l'accesso nei luoghi. Un grazie a tutto lo staff e a chi ha contribuito a dare forza al messaggio della Prato Urban Run".

A tutti e stato consegnato il kit evento (t-shirt, zainetto e un buono ristoro da consumare a fine percorso) con i partecipanti che hanno scoperto il Castello dell'Imperatore, il passaggio all'interno del Cassero e del Bastione delle Forche, visitato il Museo dell'opera del Duomo, San Niccolò e l'Oratorio del Pellegrino per chiudere poi in bellezza con la visita della Scuola di Musica Verdi e della Biblioteca Roncioniana con il supporto degli studenti del Gramsci Keynes che hanno spiegato le bellezze di Prato oltre ad intrattenimenti unici nei vari siti.

"Una giornata che ha unito lo sport, la cultura e il divertimento - dice Bice Becheri, direttrice del Cgfs - abbiamo scoperto luoghi non accessibili normalmente ed è stata un'esperienza fantastica perché si poteva vivere la città e interloquire con i partecipanti".

Tanti anche da fuori: "Prato è bellissima e sono venuta appositamente a vedere questi luoghi - dice una turista di Treviso - San Niccolò è qualcosa di unico e l'opera del Duomo bisognerebbe starci tutta una giornata ma anche la Biblioteca Roncioniana è da vedere e la musica della scuola ci ha estasiato. Bravi, ci ritornerò anche il prossimo anno".

Al termine tutti i partecipanti si sono fermati al ristoro tutto a km 0 e con prodotti pratesi per una domenica dove il colore arancione della maglietta ha invaso il centro storico.