Prato, 10 settembre 2018 - Diciassette punti realizzati e trentanove subìti, che hanno portato al quarto posto nel trofeo «Gennaro Coppola» andato in scena domenica. E’ quel che la prima uscita stagionale ha lasciato in dote ai Cavalieri Union Prato Sesto e pur tenendo conto di tutte le attenuanti (ritardo di condizione di alcuni giocatori e necessità di dare tempo ai nuovi di integrarsi) si tratta comunque di numeri che non possono non far suonare qualche campanello d’allarme.

Specie osservando il primo incontro, che ha visto i ragazzi di Carlo Pratichetti cedere le armi al Cus Torino guidato dal grande ex Luis Maria Otano. Il 5 a 22 subìto ha evidenziato problemi nel pacchetto di mischia, come del resto era preventivabile in virtù della bassa età media della rosa. E’ andata un po’ meglio nel secondo test con la Primavera, sebbene la compagine romana si sia imposta 17 a 12. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno a tutti i costi, oltre al solito contributo di capitan Lunardi (autore di una meta nel secondo test) la buona notizia è arrivata dalla condizione di Federico Torri, il quale ha complessivamente messo a segno due mete e si candida a raccogliere l’eredità di Gonzalo Paulìn, perlomeno in termini di incidenza nello spogliatoio.

La kermesse ha infine visto i Medicei regolare 12 a 5 in finale i torinesi e i Cavalieri lasciare il Chersoni con la consapevolezza di dover tornare sul mercato per rimpolpare l’organico in alcuni punti. La dirigenza dovrà quindi decidere se sparare l’ultimo colpo in prima linea, cercando un numero otto esperto, oppure portare a Iolo un tallonatore che possa permettere a Scuccimarra di riprendersi. Un messaggio chiaro in tal senso è però arrivato da coach Pratichetti. «Servirebbero almeno altri tre o quattro innesti di qualità, per evitare di soffrire più del dovuto al debutto – ha affermato l’allenatore romano, strigliando i suoi - Evidentemente non tutti si sono allenati al massimo prima del ritiro di Montepiano, come avevo raccomandato».

Il quadrangolare (promosso da Questura di Prato e Ant)  era dedicato all'agente scomparso in servizio nel 1988. A lui potrebbe oltretutto essere intitolata una via cittadina, come anticipato dal questore Alessio Cesareo. "Ho parlato con l'amministrazione di questa possibilità e il vicesindaco Faggi ha promesso di occuparsene - ha spiegato - L'iter non è brevissimo, ma restiamo fiduciosi".