Prato, 27 luglio 2018 - Il sindaco Matteo Biffoni è irremovibile e non intende arretrare di un millimetro rispetto a quella che è la sua posizione: la concessione dello stadio Lungobisenzio resta condizionata al perfezionamento della cessione del Prato a Joseph Romano, che si sarebbe dovuta concretizzare venerdì prossimo.

A queste condizioni, però, rischia seriamente di saltare il ripescaggio. Così come il passaggio societario. Oggi entro le 13, Paolo Toccafondi ha consegnato in Lega Pro la domanda di ripescaggio. Ma senza la certezza della disponibilità dello stadio è molto difficile che la federazione approvi la richiesta. Il responso arriverà entro il 31 luglio. Ma intanto - con il ripescaggio appeso a un filo - l'imprenditore canadese si tira indietro.

E dice di essersi stufato di questa situazione: “Sono molto dispiaciuto per i tifosi del Prato. Adesso voglio cercare un'altra squadra da acquistare in Toscana”.Quale futuro adesso? Tutti gli indizi fanno pensare a un Prato fuori dal calcio professionistico dopo 41 anni, con Toccafondi ancora alla guida. Lo scenario peggiore possibile per i tifosi biancazzurri, che speravano in un taglio netto con il passato. A meno che non arrivino altre sorprese dalla Lega calcio, con il Prato che potrebbe tornare in lizza per il ripescaggio qualora non ci fossero altri club con i requisti a posto.