Paolo Rossi
Paolo Rossi

Prato, 1 giugno 2018 - Anche a fine stagione le belle sorprese cinematografiche non mancano. E una di queste piacevoli sorprese è in programmazione all’Omnia Center del Parco Prato. Ecco sul grande schermo «Nobili bugie», una dark comedy, un divertente noir che alla prima settimana di programmazione ha conquistato il pubblico dei cinefili. L’artefice di questa insolita produzione, stravagante, originale e ben riuscita, è il produttore bolognese Paolo Rossi, che compare nel cast anche in qualità di attore. La regia è firmata da Antonio Pisu, giovane autore all’altezza nel gestire un cast importante formato dal padre, il grande Raffaele Pisu, la divina Claudia Cardinale, il mito Giancarlo Giannini, il sempre bravo Ivano Marescotti.

E poi ancora Tiziana Foschi, Ninì Salerno e l’amichevole partecipazione di Gianni Morandi. Siamo sulle colline bolognesi nel 1944: una famiglia di nobili decaduti cerca di sopravvivere al declino economico, continuando ad abitare nella tenuta di Villa La quiete. In un pomeriggio qualsiasi, tre persone in fuga chiedono rifugio al Duca Pier Donato Martellini e alla Duchessa Romola Valli. Questo è solo il punto di partenza di una storia scoppiettante che si sviluppa attraverso una serie di colpi di scena, tra qualche dramma e tante risate. E vista l’originalità del film, non dev’essere stato affatto facile realizzare questo progetto. «Ho trovato terreno fertile tra le persone a cui ho fatto leggere la sceneggiatura» risponde entusiasta il produttore/attore Paolo Rossi. «Determinante è stato l’apporto della grande Claudia Cardinale. Il film è nato con una aura di affetto verso Raffaele Pisu, mio padre».

Infatti, come hanno raccontato a lungo le cronache, solo da adulto Paolo Rossi ha scoperto di essere il figlio del grande attore. Un film che unisce ancora di più una famiglia di artisti: Antonio dietro la macchina da presa, Paolo attore produttore con la Genoma Film e la «leggenda», Raffaele Pisu, attore protagonista. I progetti futuri di Rossi sono tanti, portati avanti con determinazione. «Sto lavorando al restauro di un grande film interpretato da mio padre, ‘Italiani brava gente’». E già si parla di un evento speciale in un festival di cinema. «Nobili bugie» raddoppia le copie nella seconda settimana di programmazione: ed è già un successo per una opera prima «moderna» che va oltre i soliti clichè proposti dal cinema italiano.