Prato, 27 febbraio 2018 - Anche in India non mancano le "statuette" ai migliori film dell’anno. Si chiamano Gujarati Screen & Stage Award e sono stati consegnati nei giorni scorsi. Ad aggiudicarsi il massimo riconoscimento nella categoria «miglior film» è stato Bhanwar, uscito recentemente e già campione d’incassi. Su 14 nomination, la vittoria del premio più importante insieme a quello come «miglior attore», alla star indiana Nell Bat. Quel film ha nel cast un «tocco pratese». In qualità di direttore della fotografia ha lavorato Daniele Botteselle. «Sono stato scelto dopo una selezione tra sessanta professionisti di tutto il mondo – racconta –. «Due mesi di lavorazione molto intensi, nella regione dello Gujarat. Un’esperienza indimenticabile. Era la prima volta che andavo in India e non sapevo che cosa mi sarebbe aspettato. Devo ammettere che ero un po’ scettico sulla professionalità che avrei trovato, ma mi sono subito ricreduto, trovando molta competenza e uno spirito di collaborazione senza eguali. Gli indiani sono sempre disponibili e sorridenti».

Il film parla di una famiglia di marionettisti dove uno dei figli, pensando che quel mestiere non abbia futuro, decide di trasferirsi in una grande città e buttarsi nel business del cinema. E, come tradizione in tutte le produzioni di «Bollywood», non potevano mancare i balletti allegri e colorati. «La cosa più affascinate è stata proprio la realizzazione di questi balletti – ricorda ancora il direttore della fotografia pratese –. La scelta di un professionista del cinema non indiano è dipesa dal fatto che la regista cercava un occhio diverso, diciamo più distaccato, rispetto alla classica fotografia indiana». Quella in India è un’esperienza importante che va ad aggiungersi al lungo curriculum di Botteselle, che ha iniziato la sua carriera come elettricista in film importanti come «Il gladiatore» e «Hannibal» di Ridley Scott, e che ha lavorato anche per «Il ciclone» di Pieraccioni, «Ovosodo» di Virzì e «Il Signor Quindici palle» di Nuti.

Dopo un corso di formazione a Los Angeles, Botteselle è diventato direttore della fotografia. Il suo primo film è tutto pratese, «Cenci in Cina» di Marco Limberti. Ha collaborato con tanti autori di cinema e realizzato molti video clip (gli ultimi per Ivano Fossati e Nina Zilli). E ora per lui l’affascinante mondo di Bollywood.